{"id":14278,"date":"2026-02-05T11:43:40","date_gmt":"2026-02-05T10:43:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsolomusicamagazine.it\/?p=14278"},"modified":"2026-02-05T11:43:44","modified_gmt":"2026-02-05T10:43:44","slug":"francesca-albanese-presenta-il-rapporto-onu-genocidio-di-gaza-un-crimine-collettivo-alla-camera-3-febbraio-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsolomusicamagazine.it\/?p=14278","title":{"rendered":"FRANCESCA ALBANESE PRESENTA IL RAPPORTO ONU \u201cGENOCIDIO DI GAZA: UN CRIMINE COLLETTIVO\u201d ALLA CAMERA (3 FEBBRAIO 2026)."},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\"> Lavinia Marchetti<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;intervento \u00e8 visibile e\/o scaricabile da qui https:\/\/webtv.camera.it\/evento\/30276#:~:text=Marted%C3%AC%2003%20Febbraio%202026%20ore,14%3A30<\/p>\n\n\n\n<p>Marted\u00ec 3 febbraio 2026 Francesca Albanese, relatrice speciale ONU per i Territori palestinesi occupati, ha tenuto una conferenza stampa presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati (Montecitorio) per presentare il suo nuovo report intitolato \u201cGenocidio di Gaza: un crimine collettivo\u201d. L\u2019evento \u2013 organizzato e presieduto dalla deputata Stefania Ascari (Movimento 5 Stelle) \u2013 \u00e8 stato trasmesso in diretta sulla WebTV della Camera dei Deputati. Alla conferenza sono intervenuti diversi parlamentari dell\u2019opposizione e altri esperti: i deputati M5S Stefania Ascari, Dario Carotenuto e Carmela Auriemma, il deputato PD Arturo Scotto, i senatori di Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro e Tino Magni, l\u2019avvocato Fausto Gianelli e la prof.ssa Alessandra Annoni (docente di diritto internazionale, collegata da remoto). Questa platea politico-accademica sottolinea il carattere trasversale dell\u2019iniziativa, che ha visto esponenti del M5S, Partito Democratico e Sinistra unirsi per dare voce al rapporto di Albanese.<\/p>\n\n\n\n<p>PRINCIPALI CONTENUTI DEL DISCORSO E DEL RAPPORTO ONU<\/p>\n\n\n\n<p>Durante il suo intervento, Francesca Albanese ha delineato i punti chiave del rapporto, denunciando che \u201cil genocidio in corso a Gaza \u00e8 un crimine collettivo, sostenuto dalla complicit\u00e0 di influenti Stati terzi\u201d, i quali hanno reso possibili le politiche di occupazione, assedio e bombardamento perpetrate da Israele. Secondo Albanese, la devastazione di Gaza non avviene \u201cnel vuoto\u201d, bens\u00ec si inserisce in un disegno di lungo termine: Israele ha \u00abstrangolato, affamato e distrutto\u00bb la Striscia di Gaza attraverso una campagna di distruzione intenzionale e sistematica della popolazione palestinese, un progetto che si configura con il crimine di genocidio.<\/p>\n\n\n\n<p>Albanese ha accusato Israele di aver condotto una campagna di annientamento \u201ccon la complicit\u00e0 di Stati terzi e imprese\u201d che per decenni hanno fornito supporto militare, politico, diplomatico ed economico alla repressione dei palestinesi. \u201cAttraverso azioni illecite e omissioni deliberate, troppi Stati hanno armato, fondato e protetto l\u2019apartheid militarizzato di Israele, permettendo alla sua impresa coloniale di insediamento di metastatizzare in genocidio, il crimine ultimo contro il popolo indigeno della Palestina\u201d, ha affermato Albanese durante la conferenza. Ha spiegato che questo genocidio \u00e8 stato reso possibile da plurime forme di complicit\u00e0 internazionale: la protezione diplomatica garantita a Israele nei consessi internazionali \u201cdestinati a preservare la pace\u201d, le collaborazioni militari (vendita di armi, addestramenti congiunti) che \u201channo alimentato la macchina genocida\u201d, l\u2019assenza di sanzioni e la doppia morale di alcuni Paesi (per esempio l\u2019Unione Europea, che pur sanzionando la Russia per l\u2019Ucraina \u201ccontinuava a fare affari con Israele\u201d). Il rapporto, 24 pagine datate 20 ottobre 2025, \u00e8 frutto di documentazione ONU e di 40 contributi di enti governativi e non, e descrive come questa \u201catrocit\u00e0 trasmessa in diretta\u201d sia stata facilitata dal sostegno esterno.<\/p>\n\n\n\n<p>Un elemento centrale del report \u00e8 l\u2019elenco di 63 Stati ritenuti complici, in varia misura, dei crimini a Gaza. Oltre a Israele come potenza occupante, Albanese sottolinea la responsabilit\u00e0 di Paesi terzi: \u201cla responsabilit\u00e0 \u00e8 condivisa e non ricade solo sulla Potenza occupante\u201d, gli Stati terzi non solo devono astenersi dall\u2019aiutare atti di genocidio, ma hanno obblighi positivi di prevenzione, obblighi che molti avrebbero violato. Tra i complici figurano numerosi Paesi occidentali ed extra-occidentali: Stati Uniti (indicati come attore principale), Germania, Regno Unito, Francia, Paesi Bassi, Polonia, Austria, Irlanda, ma anche Stati a maggioranza musulmana e araba (ad es. Egitto, per aver mantenuto relazioni di sicurezza ed economiche con Israele durante il conflitto). L\u2019Italia \u00e8 esplicitamente menzionata nel report: Albanese l\u2019ha accusata di aver fornito \u201cgrandi quantit\u00e0 di armi, munizioni, tecnologie militari o dual use\u201d a Israele attraverso collaborazioni opache e trasferimenti indiretti, ricordando che l\u2019Italia \u00e8 risultata il terzo maggiore esportatore di armamenti verso Israele durante la guerra, il che denota \u201cla chiara intenzione di voler facilitare i crimini israeliani\u201d. Nel report si citano inoltre esercitazioni congiunte (ad es. la partecipazione italiana all\u2019esercitazione multinazionale \u201cIniochos 2025\u201d in Grecia con Israele, USA, Qatar e altri) e l\u2019uso di porti italiani per il transito di materiale energetico diretto in Israele, come ulteriori elementi della complicit\u00e0 italiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Albanese ha inquadrato la tragedia di Gaza come parte di un continuum storico di oppressione coloniale. Ha richiamato l\u2019attenzione sul \u201cregime di apartheid coloniale d\u2019insediamento\u201d imposto ai palestinesi e su un livello di violenza senza precedenti registrato sia a Gaza sia in Cisgiordania e Gerusalemme. Secondo la relatrice ONU, non ci si trova di fronte a mere \u201cazioni belliche sproporzionate\u201d, ma a un \u201cprogetto coordinato per annientare un gruppo umano protetto dal diritto internazionale\u201d, cio\u00e8 il popolo palestinese. Nel suo discorso, Albanese ha ricordato che gi\u00e0 la Corte Internazionale di Giustizia all\u2019Aja, con un\u2019ordinanza del gennaio 2024, aveva evidenziato il \u201crischio di genocidio\u201d in Palestina, attivando l\u2019obbligo di tutti gli Stati di prevenirlo. Ha citato inoltre diverse fonti autorevoli che ormai riconoscono come genocidio quanto avvenuto a Gaza: storici israeliani, ONG come B\u2019Tselem (\u201cil nostro genocidio\u201d hanno definito la strage), Physicians for Human Rights Israel, l\u2019Associazione Internazionale degli Studi sul Genocidio, nonch\u00e9 una Commissione d\u2019inchiesta indipendente delle Nazioni Unite che, dopo due anni di indagini su Israele\/Palestina, ha concluso trattarsi di genocidio. \u201cIl mondo ora si trova sospeso sul filo tra il collasso del diritto internazionale e la speranza di un rinnovamento\u201d, avverte il rapporto, aggiungendo che tale rinnovamento sar\u00e0 possibile solo \u201cse si affronta la complicit\u00e0, si rispettano le responsabilit\u00e0 e si rende giustizia\u201d. In chiusura, Albanese ha lanciato un appello a favore di un nuovo multilateralismo fondato davvero sui diritti e la dignit\u00e0 di tutti, non di pochi privilegiati, richiamando l\u2019urgenza di fermare le atrocit\u00e0 e di rinnovare gli sforzi internazionali per la pace e la giustizia.<\/p>\n\n\n\n<p>REAZIONI POLITICHE E ISTITUZIONALI IN ITALIA<\/p>\n\n\n\n<p>La decisione di ospitare Francesca Albanese a Montecitorio ha scatenato un aspra polemica politica. Esponenti della maggioranza di destra (Governo Meloni) hanno definito la presenza della relatrice ONU un atto oltraggioso e strumentale, accusando le opposizioni di \u201cdoppio standard\u201d. In particolare, il deputato di Fratelli d\u2019Italia Federico Mollicone ha dichiarato: \u201c\u00c8 un oltraggio al Parlamento la presenza di Francesca Albanese, un personaggio che ha superato ogni limite della decenza istituzionale, al convegno alla Camera con i deputati del Movimento 5 Stelle Ascari e Carotenuto\u201d. Mollicone ha parlato dai microfoni di Radio Rad\u00edo, denunciando la \u201cdoppia morale degli organizzatori\u201d: a suo dire, da un lato la sinistra avrebbe occupato la Sala Stampa di Montecitorio pochi giorni prima per impedire un evento sgradito, \u201cdall\u2019altra accoglie con gli onori di casa un soggetto\u2026 che continua a sostenere in maniera impropria la linea filo-Hamas\u201d. Il riferimento \u00e8 a quanto accaduto pochi giorni prima: circa 30 parlamentari d\u2019opposizione (PD, M5S, AVS) avevano effettivamente occupato la Sala Stampa di Montecitorio per bloccare la presentazione di una proposta di legge sulla \u201cRemigrazione\u201d promossa da esponenti dell\u2019estrema destra extra-parlamentare (Casapound, Fronte Skinheads, ecc.), come se fossero la stessa cosa\u2026iniziativa poi saltata fra cori di \u201cBella ciao\u201d e \u201cFischia il vento\u201d intonati dagli stessi deputati. Mollicone e altri esponenti di maggioranza hanno quindi accusato le opposizioni di impedire conferenze di destra bollate come neofasciste, ma allo stesso tempo di \u201cfarsi complici\u201d di una figura, Albanese, tacciata di estremismo anti-Israele. \u201cRimaniamo basiti\u201d, ha aggiunto Mollicone, di fronte a questo \u201cdoppiopesismo\u201d (s\u00ec, \u00e8 buffo leggerlo, ma tant&#8217;\u00e8\u2026): chi si riempie la bocca di valori repubblicani, secondo lui, \u201coggi si fa complice di una figura che attacca il presidente Mattarella, svilisce la storia di Liliana Segre, definisce un \u2018monito\u2019 per i giornalisti l\u2019assalto a una sede di un quotidiano nazionale\u201d, ha tuonato, riferendosi ad alcune controverse dichiarazioni attribuite in passato ad Albanese. Mollicone ha perfino menzionato la partecipazione di Albanese, lo scorso 5 luglio, a un evento intitolato \u201cLuci su Gaza\u201d organizzato da una associazione legata a Mohammad Hannoun (attivista palestinese in Italia arrestato nel 2023 per finanziamento al terrorismo): secondo Mollicone, Albanese non avrebbe mai preso le distanze da quell\u2019organizzazione nonostante l\u2019arresto di Hannoun (la cui colpevolezza peraltro \u00e8 ancora tutta da dimostrare, anzi..). Il leader M5S Giuseppe Conte, ha concluso Mollicone, \u201cdeve decidere se essere una forza filo-estremista o un\u2019opposizione democratica e occidentale\u201d, insinuando quindi che il Movimento 5 Stelle (promotore dell\u2019evento) stesse oltrepassando i limiti dell\u2019accettabile sostegno politico.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla stessa linea si \u00e8 espressa la deputata di FdI Sara Kelany, responsabile Immigrazione del partito, con dichiarazioni durissime. \u201cTrovo vergognoso che i gruppi di sinistra esibiscano alla Camera\u2026 Francesca Albanese, una rappresentante dell\u2019Onu che squalifica questa organizzazione e va in giro alimentando polemiche e posizioni assolutamente provocatorie\u201d, ha affermato Kelany. Anche per Kelany, invitare Albanese a Montecitorio \u00e8 un atto \u201cirresponsabile e inopportuno\u201d: \u201criteniamo temeraria questa iniziativa\u2026 assolutamente inopportuna come altre dei giorni scorsi\u201d. Kelany ha ricordato che Albanese \u00e8 stata sanzionata dal Senato USA (citando il provvedimento introdotto dal senatore Marco Rubio) con l\u2019accusa di faziosit\u00e0 e antisemitismo, e l\u2019ha dipinta come una figura che \u201cha pi\u00f9 volte espresso posizioni inaccettabili sulla natura dell\u2019organizzazione terroristica Hamas, responsabile del pogrom del 7 ottobre\u201d, mostrando una \u201cgrave mancanza di equilibrio e imparzialit\u00e0 incompatibile col ruolo che ricopre all\u2019ONU\u201d. Secondo Kelany, ospitare Albanese in sedi istituzionali significa dare spazio a \u201cpersonaggi che veicolano idee antisemite senza alcun rispetto delle istituzioni italiane\u201d. In particolare, ha accusato la \u201cpaladina pro-Pal\u201d (cos\u00ec definisce Albanese) di aver definito i tagliagole di Hamas \u2018resistenza\u2019 e di essere affiancata da parlamentari come Ascari \u201cche invita terroristi\u201d e Carotenuto (descritto ironicamente come uno che \u201czompetta tra una conferenza stampa pro-Pal e un convegno dei CARC pro Maduro\u201d) \u2013 presenza, questa, ritenuta \u201cincompatibile con l\u2019autorevolezza istituzionale della Camera\u201d, ha concluso Kelany. Tali attacchi personali riflettono il clima infuocato attorno all\u2019evento, con la maggioranza di governo compatta nel delegittimare sia Albanese sia i promotori dell\u2019incontro.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche altre figure istituzionali di centro-destra hanno fatto sentire la loro voce. Il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, ha definito la conferenza \u201cun\u2019iniziativa temeraria\u201d e \u201campiamente contestata\u201d, ribadendo che la sinistra mostra il solito \u201cdoppiopesismo\u201d occupando la sala stampa contro altri eventi ma poi accogliendo Albanese \u201cnuovamente a parlare di genocidio\u201d alla Camera. Gasparri ha ricordato che Albanese avrebbe chiamato \u201cResistenza\u201d i miliziani di Hamas e l\u2019ha accusata di aver fatto \u201csconcertanti e vergognose dichiarazioni\u201d sulla senatrice a vita Liliana Segre e sull\u2019assalto alla redazione de La Stampa. In parallelo, Elisabetta Gardini, vice-capogruppo FdI alla Camera, ha denunciato la \u201ctotale mancanza di coerenza\u201d da parte delle opposizioni: Gardini ha sostenuto che Albanese manca di imparzialit\u00e0 e integrit\u00e0 secondo il codice di condotta ONU (richiamando le parole dell\u2019ambasciatore italiano all\u2019ONU Maurizio Massari), e ha parlato di \u201cprofili marcatamente antisemiti\u201d emergenti dai suoi attacchi a Liliana Segre e dai presunti legami con ambienti di Hamas. Gardini ha avvertito che iniziative come quella di Montecitorio \u201crischiano di compromettere la neutralit\u00e0 e l\u2019autorevolezza delle istituzioni parlamentari, trasmettendo un messaggio profondamente divisivo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Vale la pena notare che la posizione ufficiale del governo italiano rispetto al lavoro di Francesca Albanese era gi\u00e0 fortemente critica nei mesi precedenti. Quando Albanese present\u00f2 lo stesso rapporto all\u2019ONU (ottobre 2025), l\u2019ambasciatore italiano Maurizio Massari prese le distanze definendo il documento \u201ctotalmente privo di credibilit\u00e0 e imparzialit\u00e0\u201d e accusando la relatrice di aver ecceduto il suo mandato. Massari lament\u00f2 il \u201ccompleto disprezzo del codice di condotta\u201d dei relatori ONU da parte di Albanese e ricord\u00f2 come le sue prese di posizione anti-israeliane avessero gi\u00e0 suscitato reazioni indignate in Italia, Paese in cui \u2013 parole di Massari \u2013 Albanese \u00e8 diventata \u201cun\u2019icona pro-Pal\u201d per una parte politica. Anche Danny Danon, rappresentante di Israele all\u2019ONU, in quell\u2019occasione l\u2019aveva attaccata frontalmente dandole della \u201cstrega\u201d e accusandola di antisemitismo. Queste tensioni internazionali spiegano in parte la veemenza della reazione politico-mediatica italiana attorno all\u2019evento di Montecitorio: la figura di Francesca Albanese era gi\u00e0 al centro di uno scontro diplomatico, e il suo arrivo in Parlamento ha amplificato fratture interne fra maggioranza (solidale con Israele) e opposizioni (pi\u00f9 critiche verso le azioni israeliane a Gaza). I principali quotidiani e media italiani hanno ripreso la polemica: espressioni come \u201cpolemica in Aula\u201d, \u201cbufera su Albanese\u201d e perfino titoli coloriti (\u201cuna strega si aggira per il mondo\u201d) hanno accompagnato il dibattito pubblico, sottolineando la divisione tra chi ritiene necessario denunciare il massacro di Gaza anche con termini forti, e chi invece considera inaccettabile che tali posizioni abbiano spazio nelle istituzioni italiane.<\/p>\n\n\n\n<p>RISPOSTE DI FRANCESCA ALBANESE ALLE CRITICHE<\/p>\n\n\n\n<p>Francesca Albanese ha rigettato le accuse di parzialit\u00e0 e di indulgenza verso Hamas, cogliendo varie occasioni pubbliche per chiarire la sua posizione. Gi\u00e0 nel presentare il report all\u2019ONU (e in interventi mediatici successivi), la relatrice speciale ha ribadito di aver \u201csempre condannato Hamas\u201d per le violenze contro civili e di riconoscere che \u201cogni attentato a civili viola il diritto internazionale\u201d. Ha per\u00f2 aggiunto che questo non pu\u00f2 far velo sulle responsabilit\u00e0 di Israele: \u201cnessuno pu\u00f2 giustificare la carneficina a Gaza, n\u00e9 tantomeno un\u2019occupazione permanente divenuta apartheid e oggi genocidio, sotto gli occhi del mondo\u201d, ha dichiarato recentemente. Di fronte alle critiche sulla sua presunta mancanza di equilibrio, Albanese ha risposto con fermezza: \u201cL\u2019Ungheria si sbaglia: non \u00e8 vero che non ho condannato Hamas, e mi sorprende che l\u2019Italia, mio Paese d\u2019origine, si unisca a questo coro privo di fondamento. Avreste dovuto citare esempi concreti, invece di recitare i punti di discussione dell\u2019ambasciatore israeliano\u201d. Questa replica, pronunciata dopo gli attacchi ricevuti alle Nazioni Unite da rappresentanti di Ungheria e Italia, mostra come Albanese rivendichi la fondatezza del proprio lavoro e accusi i suoi detrattori di ripetere slogan propagandistici anzich\u00e9 confutarne i dati. Nessuno l&#8217;ha mai criticata per i dati che porta. Si limitano ad attaccare la persona.<\/p>\n\n\n\n<p>Albanese ha anche risposto con sarcasmo alle offese personali. All\u2019insulto di Danon (\u201clei \u00e8 una strega\u201d), ha ribattuto: \u201cSe la cosa peggiore di cui mi pu\u00f2 accusare \u00e8 la stregoneria, la accetto. Ma stia certo che se avessi il potere di fare incantesimi, li userei per fermare i vostri crimini una volta per tutte e per assicurarmi che i responsabili finiscano dietro le sbarre\u201d. Questa frase, riportata con evidenza sui media, ha ricevuto applausi e sintetizza la risposta di Albanese: lungi dal intimidire, lei rilancia l\u2019accusa sui \u201cvostri crimini\u201d (rivolgendosi a chi la critica per conto di Israele) e invoca giustizia penale per i responsabili delle stragi di civili. In interviste e dibattiti televisivi italiani, Albanese ha continuato a difendere la definizione di \u201cgenocidio\u201d per Gaza portando argomenti giuridici precisi. Ad esempio, durante una trasmissione su La7, di fronte a chi sosteneva che \u201cnessuno pu\u00f2 dire che \u00e8 genocidio finch\u00e9 non lo stabilisce un giudice\u201d, lei ha elencato le autorevoli istituzioni e figure (commissioni ONU, ONG israeliane, studiosi internazionali) che gi\u00e0 qualificano la distruzione di Gaza come genocidio, aggiungendo: \u201cGi\u00e0 la Corte dell\u2019Aja a gennaio 2024 ha rilevato il rischio di genocidio\u2026 Quindi non possiamo dire che manchino gli elementi: c\u2019\u00e8 l\u2019obbligo di prevenirlo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto alle accuse di antisemitismo e di mancare di rispetto alla Shoah, Albanese le ha definite calunnie volte a distogliere l\u2019attenzione dai fatti sul terreno. Ha chiarito di non accettare lezioni su cos\u2019\u00e8 un genocidio: \u201cNon me lo deve insegnare lei\u2026 so bene che il punto chiave del genocidio \u00e8 l\u2019intento [di distruggere un gruppo]\u201d, ha replicato a un interlocutore critico, sottolineando come la documentazione raccolta nel suo mandato (testimonianze dirette, prove video, dichiarazioni di esponenti israeliani) indichi proprio un intento eliminatorio verso i palestinesi di Gaza. Inoltre, Albanese ha ricordato la frase di Nelson Mandela, \u201cla nostra libert\u00e0 \u00e8 incompleta senza la libert\u00e0 dei palestinesi\u201d, per situare la lotta del popolo palestinese nella pi\u00f9 ampia cornice dei diritti umani universali. Di fronte alle contestazioni italiane, la relatrice ONU ha mostrato orgoglio e determinazione: \u201cIo non ho paura. Il mio ruolo \u00e8 osservare e descrivere la situazione\u201d, ha detto in un\u2019intervista, aggiungendo che continuer\u00e0 a farlo nonostante le pressioni e le sanzioni personali. Ha lanciato infine un messaggio diretto ai palestinesi, sia all\u2019ONU sia nelle piazze: \u201cLa vostra resilienza \u00e8 onorata e il mondo si sta risvegliando con voi. Sar\u00e0 al vostro fianco, come fece con il Sudafrica, fino alla vostra liberazione\u201d. Queste parole, accolte con un lungo applauso all\u2019ONU, riassumono il cuore del discorso di Francesca Albanese: denunciare quello che definisce \u201cgenocidio\u201d a Gaza non \u00e8 provocazione n\u00e9 estremismo, ma un dovere morale e giuridico per svegliare le coscienze e fermare una tragedia storica in corso.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.nonsolomusicamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000105988-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14279\" srcset=\"https:\/\/www.nonsolomusicamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000105988-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.nonsolomusicamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000105988-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.nonsolomusicamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000105988-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.nonsolomusicamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000105988-1320x880.jpg 1320w, https:\/\/www.nonsolomusicamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000105988.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lavinia Marchetti L&#8217;intervento \u00e8 visibile e\/o scaricabile da qui https:\/\/webtv.camera.it\/evento\/30276#:~:text=Marted%C3%AC%2003%20Febbraio%202026%20ore,14%3A30 Marted\u00ec 3 febbraio 2026 Francesca Albanese, relatrice speciale ONU per i Territori palestinesi occupati, ha tenuto una conferenza stampa presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati (Montecitorio) per presentare il suo nuovo report intitolato \u201cGenocidio di Gaza: un crimine collettivo\u201d. 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