{"id":14535,"date":"2026-02-23T17:48:10","date_gmt":"2026-02-23T16:48:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsolomusicamagazine.it\/?p=14535"},"modified":"2026-02-23T17:48:13","modified_gmt":"2026-02-23T16:48:13","slug":"gli-affari-dei-paesi-arabi-e-di-quelli-nordafricani-con-israele-durante-il-genocidio-e-con-il-board-of-peace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsolomusicamagazine.it\/?p=14535","title":{"rendered":"Gli affari dei Paesi Arabi e di quelli nordafricani con Israele durante il genocidio (e con il Board of Peace)"},"content":{"rendered":"\n<p>Tahar Lamri, scrittore algerino (1958) naturalizzato italiano (vive a Ravenna dal 1986), attacca duramente i Paesi Arabi e quelli del Maghreb nordafricano, per l&#8217;atteggiamento assunto nei confronti di Gaza e soprattutto di Israele, dopo il 7 ottobre 2023. Paesi che non solo si sono macchiati di &#8220;inazione&#8221;, ma che hanno fatto affari con Tel Aviv.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco cosa scrive Lamri sulla sua pagina Facebook:<br>&#8220;Si parla molto della responsabilit\u00e0 occidentale nel genocidio di Gaza e giustamente, visti i 26 paesi che continuano a rifornire Israele di armi e componenti militari. Ma c&#8217;\u00e8 una complicit\u00e0 altrettanto grave, forse pi\u00f9 bruciante, di cui quasi nessuno parla: quella dei regimi arabi.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 inazione. Non \u00e8 debolezza. \u00c8 partecipazione attiva, documentata, remunerativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli Emirati Arabi Uniti hanno aumentato il commercio con Israele di 237 milioni di dollari mentre Gaza veniva rasa al suolo. Hanno costruito con Tel Aviv un corridoio terrestre per rifornire Israele di cibo, componenti elettronici e materiali industriali mentre la popolazione di Gaza moriva di fame. Hanno condiviso intelligence con Washington e Tel Aviv. E nel maggio 2025 hanno consegnato a Trump un assegno da 1.400 miliardi di dollari in investimenti e forniture militari.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Marocco ha trasformato TangerMed (Tangeri, nel nord del paese) in un hub per il transito di armi americane dirette a Israele &#8211; incluse componenti degli F-35 che bombardavano Gaza &#8211; dopo che la Spagna aveva detto no. Ha aumentato i propri scambi commerciali con Israele anche durante il genocidio. Ha firmato con Israele il primo memorandum di cooperazione militare tra i due paesi. Ha comprato sistemi missilistici israeliani, droni da attacco, semoventi di artiglieria. Ha aperto sul proprio territorio la prima fabbrica israeliana di droni militari in Africa. Nel luglio 2024, nel pieno del genocidio, il Marocco ha ordinato a Israel Aerospace Industries due satelliti spia militari ad alta risoluzione per oltre un miliardo di dollari<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Egitto ha sigillato il valico di Rafah &#8211; l&#8217;unica uscita da Gaza non controllata da Israele &#8211; trasformando la fuga dalla morte in un business. Chi aveva dai 5.000 ai 20.000 dollari poteva comprare un posto sulla lista dell&#8217;agenzia Hala Consulting, di propriet\u00e0 di un uomo con stretti legami coi servizi di sicurezza egiziani: almeno 118 milioni di dollari incassati in tre mesi di guerra. E mentre Gaza moriva di stenti, il Cairo firmava con Israele il pi\u00f9 grande accordo di esportazione di gas naturale della storia israeliana: 35 miliardi di dollari.<\/p>\n\n\n\n<p>La Giordania ha condannato pubblicamente il genocidio mentre in parallelo partecipava alle riunioni segrete del Regional Security Construct coordinato da CENTCOM insieme a Israele, Egitto, EAU e Arabia Saudita &#8211; una struttura militare integrata con esercitazioni congiunte, condivisione di intelligence e pianificazione operativa comune. Ha contribuito attivamente a isolare Gaza sul piano regionale, allineandosi con la logica di un sistema pensato per marginalizzare la resistenza palestinese, non per proteggerla. In una presentazione PowerPoint di CENTCOM, Gaza e Yemen compaiono su una mappa con missili sovrapposti. Obiettivi da neutralizzare, non popolazioni da proteggere.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa pensassero davvero questi leader lo ha messo nero su bianco Bob Woodward nel suo libro &#8220;War&#8221; (2024), basato su conversazioni dirette coi protagonisti. Nei giorni immediatamente successivi al 7 ottobre, mentre rilasciavano dichiarazioni pubbliche di condanna, in privato dicevano tutt&#8217;altro a Blinken. Il re di Giordania, il presidente degli EAU, i vertici di Arabia Saudita ed Egitto espressero tutti il loro sostegno alla campagna militare israeliana. Mohammed bin Zayed fu il pi\u00f9 diretto: &#8220;Hamas deve essere eliminata&#8221;. La loro preoccupazione non era la strage di civili. Era che le immagini di quella strage potessero innescare disordini nelle loro societ\u00e0. Hamas, ai loro occhi, era prima di tutto una costola dei Fratelli Musulmani una minaccia per i loro regimi, non un movimento di resistenza da proteggere.<\/p>\n\n\n\n<p>La sigillatura del confine di Rafah da parte dell&#8217;Egitto ha avuto un costo umano che si pu\u00f2 misurare. Le autorit\u00e0 di Gaza hanno dichiarato che la sua chiusura ha contribuito direttamente alla morte di almeno 1.000 palestinesi, persone che avrebbero potuto essere salvate con cure mediche o evacuazioni. Erano 25.000 i malati gravi in attesa di uscire. Eppure il valico \u00e8 rimasto chiuso, e con esso ogni possibilit\u00e0 di soccorso esterno. Il presidente algerino Tebboune, in un comizio ad agosto 2024, ha urlato quello che molti pensavano in silenzio: &#8220;Giuro su Allah se gli egiziani ci lasciassero passare e aprissero il confine tra Egitto e Gaza, il nostro esercito \u00e8 pronto. Appena apriranno il confine e lasceranno entrare i nostri camion, costruiremo tre ospedali in 20 giorni. Manderemo centinaia di medici e aiuteremo a ricostruire ci\u00f2 che i sionisti hanno distrutto.&#8221; Era un grido di impotenza davanti a un muro eretto non da Israele, ma da un paese arabo fratello.<\/p>\n\n\n\n<p>E ora siamo al capitolo finale di questa storia, quello che ne rivela la logica compiuta. Il 19 febbraio 2026 questi stessi regimi si sono seduti attorno al tavolo del Board of Peace di Trump &#8211; la struttura creata per decidere il futuro di Gaza senza i palestinesi &#8211; e hanno aperto il portafoglio. Marocco, EAU, Qatar, Arabia Saudita, Bahrain e altri hanno contribuito collettivamente a un fondo da 7 miliardi di dollari per la &#8220;ricostruzione&#8221;. Il Marocco ha fatto di pi\u00f9: si \u00e8 impegnato a inviare ufficiali militari e forze di polizia nella Forza Internazionale di Stabilizzazione che presidier\u00e0 Gaza. Egitto e Giordania hanno offerto di addestrare la nuova polizia palestinese.<\/p>\n\n\n\n<p>La struttura \u00e8 trasparente nella sua logica coloniale. Trump ne \u00e8 presidente a vita. Non ci sono palestinesi nel consiglio esecutivo. Il piano di ricostruzione &#8211; elaborato da Jared Kushner, genero di Trump con affari lucrosi in tutto il Golfo &#8211; prevede resort di lusso, grattacieli e un aeroporto internazionale su una terra dove 2,2 milioni di persone vivono ancora sotto le tende. Il Cardinale Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, l&#8217;ha definita senza mezzi termini &#8220;un&#8217;operazione colonialista: altri che decidono per i palestinesi&#8221;. I principali alleati occidentali degli Stati Uniti &#8211; Francia, Germania, Canada, Regno Unito &#8211; si sono rifiutati di aderire. I regimi arabi, invece, hanno firmato.<\/p>\n\n\n\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 questa: questi governi non hanno abbandonato la causa palestinese per debolezza o per paura di Israele. L&#8217;hanno tradita per calcolo, per interesse, e in alcuni casi per ideologia. Prima hanno armato chi distruggeva Gaza. Poi hanno chiuso le frontiere mentre Gaza moriva di fame. Poi hanno incassato mentre Gaza bruciava. Ora si candidano a gestirne le macerie. In ogni fase, proteggere il proprio trono valeva pi\u00f9 di Gaza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rapporto ONU di Francesca Albanese dell&#8217;ottobre 2025 lo certifica senza eufemismi: il genocidio di Gaza \u00e8 un crimine collettivo, reso possibile dalla complicit\u00e0 di 63 stati. Tra questi, i regimi arabi che lo hanno condannato in pubblico e sostenuto in privato. Che hanno firmato accordi miliardari mentre i bambini di Gaza morivano sotto le bombe. E che ora siedono al tavolo di Trump per decidere cosa fare del popolo che hanno contribuito a distruggere&#8221; (<em>e quello del Board of Peace \u00e8 davvero l&#8217;epilogo di una pulizia etnica, la prosecuzione di un genocidio consumato sulla pelle e sulle ossa del popolo palestinese ndr<\/em>)<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.nonsolomusicamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000110540.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14536\" srcset=\"https:\/\/www.nonsolomusicamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000110540.jpg 1024w, https:\/\/www.nonsolomusicamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000110540-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.nonsolomusicamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000110540-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">TOPSHOT &#8211; A man sits on the edge a destroyed building in the Al-Saftawi neighborhood, west of Jabalia city in the northern Gaza Strip on December 10, 2025. (Photo by BASHAR TALEB \/ AFP via Getty Images)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tahar Lamri, scrittore algerino (1958) naturalizzato italiano (vive a Ravenna dal 1986), attacca duramente i Paesi Arabi e quelli del Maghreb nordafricano, per l&#8217;atteggiamento assunto nei confronti di Gaza e soprattutto di Israele, dopo il 7 ottobre 2023. Paesi che non solo si sono macchiati di &#8220;inazione&#8221;, ma che hanno fatto affari con Tel Aviv. 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