Site icon NonSoloMusicaMagazine

𝐏𝐒𝐞𝐫 𝐏𝐚𝐨π₯𝐨 𝐏𝐚𝐬𝐨π₯𝐒𝐧𝐒, 𝐒π₯ 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐯𝐞𝐠𝐠𝐞𝐧𝐭𝐞. La Procura di Roma riapre le indagini sulla sua morte.

Manuel M Buccarella

β€œHo nostalgia della gente povera e vera che si batteva per abbattere quel padrone senza diventare quel padrone.” (Pier Paolo Pasolini (05/03/1922 – 02/11/1975).

Nella notte tra il 1 ed il 2 novembre del 1975, Pier Paolo Pasolini veniva trovato morto, con il corpo distrutto, assassinato in uno spiazzo polveroso all’Idroscalo di Ostia, vicino a Roma.

Per l’omicidio dell’intellettuale bolognese fu condannato, reo confesso, il giovane Giuseppe Pelosi, per motivazioni β€œpassionali”.Movente, autori e committenti dell’omicidio furono probabilmente differenti. Si Γ¨ sempre pensato a motivazioni politiche: Pasolini era politicamente scomodo. Molti vedono in β€œPetrolio”, pubblicato postumo, e nel suo indagare sulla morte β€œmisteriosa ” di Enrico Mattei, la principale causa del delitto.

Pasolini era nato a Bologna il 5 marzo 1922. Pier Paolo Pasolini era scrittore, poeta, regista e sceneggiatore, attore e drammaturgo. Comunista, fu iscritto al Partito Comunista Italiano. Figura poliedrica, Γ¨ tutt’ora considerato uno dei piΓΉ grandi intellettuali del Novecento e di tutti i tempi.Fu capace di prevedere quello che sarebbe stato il disfacimento della sinistra italiana, accompagnato dallo scioglimento del Partito Comunista Italiano: β€œβ€œIo profetizzo l’epoca in cui il nuovo potere utilizzerΓ  le vostre parole libertarie per creare un nuovo potere omologato, per creare una nuova inquisizione, per creare un nuovo conformismo. E i suoi chierici saranno chierici di sinistra”.β€β€¦Γˆ questo illimitato mondo contadino prenazionale e preindustriale, sopravvissuto fino a solo pochi anni fa, che io rimpiango […] Gli uomini di questo universo non vivevano un’etΓ  dell’oro, come non erano coinvolti, se non formalmente, con l’Italietta […] Erano consumatori di beni estremamente necessari. Ed era questo, forse, che rendeva estremamente necessaria la loro povera e precaria vita. Mentre Γ¨ chiaro che i beni superflui rendono superflua la vita (tanto per essere estremamente elementari, e concludere con questo argomento). Che io rimpianga o non rimpianga questo universo contadino, resta comunque affar mio. CiΓ² non mi impedisce affatto di esercitare sul mondo attuale cosΓ¬ com’è la mia critica: anzi, tanto piΓΉ lucidamente quanto piΓΉ ne sono staccato, e quanto piΓΉ accetto solo stoicamente di viverci.”

Infine su Terzo Mondo e mondo occidentale: β€œHo detto, e lo ripeto, che l’acculturazione del Centro consumistico ha distrutto le varie culture del Terzo mondo (parlo ancora su scala mondiale, e mi riferisco dunque appunto anche alle culture del Terzo mondo, cui le culture contadine italiane sono profondamente analoghe): il modello culturale offerto agli italiani (e a tutti gli uomini del globo, del resto) Γ¨ unico. La conformazione a tale modello si ha prima di tutto nel vissuto, nell’esistenziale: e quindi nel corpo e nel comportamento. È qui che si vivono i valori, non ancora espressi, della nuova cultura della civiltΓ  dei consumi, cioΓ¨ del nuovo e del piΓΉ repressivo totalitarismo che si sia mai visto…”

Il 1968 a Valle Giulia. Il PCI

Il 1ΒΊ marzo 1968 gli studenti della FacoltΓ  di Architettura di Valle Giulia a Roma si scontrarono violentemente con la polizia, in un episodio che divenne simbolo delle tensioni politiche e sociali del Sessantotto italiano. Questi eventi segnarono una frattura tra il movimento studentesco e i partiti tradizionali, incluso il Partito Comunista Italiano (PCI).In seguito agli scontri, Pier Paolo Pasolini scrisse la poesia β€œIl PCI ai giovani”, pubblicata il 16 giugno 1968 su L’Espresso. In essa, Pasolini si schierava inaspettatamente dalla parte dei poliziotti, descrivendoli come figli di poveri provenienti dalle periferie, mentre criticava gli studenti come figli di papΓ , accusandoli di essere parte di una borghesia piccolo-borghese che si travestiva da rivoluzionaria.

Questa posizione suscitΓ² un ampio dibattito e critiche da parte del movimento studentesco e di altri intellettuali di sinistra. Pasolini difese la sua visione, sostenendo che la vera lotta di classe non fosse quella tra studenti e polizia, ma tra le classi sociali oppresse e quelle dominanti.

Oggi, la poesia di Pasolini Γ¨ considerata un documento emblematico delle contraddizioni e delle complessitΓ  del periodo, offrendo una riflessione critica sul movimento studentesco e sulle sue dinamiche interne.

A distanza di 51 anni dalla morte la Procura di Roma ha riaperto le indagini.

Exit mobile version