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Mentre l’America pensa se finire la guerra ed Israele se continuarla, l’Iran colpisce ed ammonisce. La UE sanziona funzionari iraniani ritenuti responsabili di violazioni di diritti umani.

Se Israele e Stati Uniti pensavano, nonostante i gravi danni inferti, di sbarazzarsi facilmente ed in tempi rapidi dell’affare Iran, il Paese aggredito non disdegna colpi e minacce. Kaja Kallas però, in perfetto stile da vassallo europeo, piuttosto che criticare e sanzionare quelli che sono i palesi aggressori, annuncia sanzioni per 19 esponenti ed entità iraniani :”L’Ue continua a chiedere conto all’Iran. Oggi gli ambasciatori degli Stati membri dell’Ue hanno approvato nuove sanzioni nei confronti di 19 funzionari e entità del regime responsabili di gravi violazioni dei diritti umani”.

Intanto in Iran l’ Ufficio stampa del Sepah ammonisce: “gli aggressori americani e i loro alleati non hanno il diritto di attraversare lo Stretto di Hormuz”.

“La nave expres room di proprietà del regime sionista e battente bandiera liberiana è stata colpita questa mattina da proiettili iraniani dopo aver ignorato gli avvertimenti della Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica e si è fermata sul posto. La nave portacontainer Mayuree Naree è stata anch’essa colpita dalle forze iraniane poche ore fa, dopo aver ignorato gli avvertimenti e le minacce della Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica e aver insistito illegalmente per attraversare lo Stretto di Hormuz. Lo Stretto di Hormuz è senza dubbio e senza alcuna distrazione sotto la gestione intelligente delle coraggiose forze navali del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. Gli aggressori americani e i loro alleati non hanno il diritto di attraversarlo”.

Dal Quartier generale centrale di Khatam al-Anbiya dell’Iran (Esercito iraniano): “Non permetteremo l’esportazione di un solo litro di petrolio all’America, ai sionisti e ai loro alleati attraverso lo Stretto di Hormuz. Qualsiasi nave che trasporti petrolio all’America, Israele e ai loro alleati in questa aggressione sarà un obiettivo legittimo per noi.Aspettatevi un prezzo del petrolio di 200 dollari presto, perché non riuscirete a salvare il mercato petrolifero con la respirazione artificiale”.

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