Alessandro Volpi
Sulla vicenda del Ponte sullo Stretto di Messina si potrebbero esprimere infinite valutazioni. Ma io vorrei limitarmi a pochi numeri.
Voce di spesa Importo
Costo totale opera 13,5 – 14,7 Miliardi €
Già spesi (1981-2023) 1,2 Miliardi €
Peso annuo medio sul Bilancio 1,5 Miliardi € / anno (fino al 2032)
Gestione Società SdM ~12-15 Milioni € / anno.
Vorrei aggiungere un ulteriore dato. Nella Legge di Bilancio 2024 è stato previsto un aumento di capitale per la società di circa 370 milioni di euro nel triennio 2024-2026, necessari per permettere alla struttura di gestire gli appalti e la direzione lavori. In pratica una società vuota, fatta sostanzialmente per dare incarichi ben retribuiti, costa una montagna di soldi pubblici.
Ma il punto più imbarazzante è un altro ancora. Lo Stato mette a bilancio ogni anno 1,5 miliardi di euro per i “lavori” del Ponte, una voce, da sola, che equivale o supera quella di altre voci ben più rilevanti
Se prendiamo i numeri del bilancio dello Stato troviamo infatti una spesa annua di:
Manutenzione intera rete ANAS 1,7 Miliardi €
Prevenzione Dissesto Idrogeologico 1,5 Miliardi €
Messa in sicurezza edifici/comuni 0,55 Miliardi €
In pratica, in un paese dove sono continui i pericoli idrogeologici e dove le scuole devono essere messe in sicurezza, il governo decide di destinare ogni anno al Ponte di Messina una cifra di 1,5 miliardi, peraltro, lievitata nel tempo e destinata a lievitare, a fronte di 2 miliardi messi per prevenzione del dissesto e la messa in sicurezza scolastica.
Ma come si fa!!!
