🔴 𝗧𝗥𝗔𝗡𝗤𝗨𝗜𝗟𝗟𝗜: 𝗡𝗢𝗡 È 𝗜𝗟 “𝗠𝗜𝗡𝗜𝗦𝗧𝗘𝗥𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗩𝗘𝗥𝗜𝗧À”.
𝗟’𝗛𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗖𝗛𝗜𝗔𝗠𝗔𝗧𝗢 “𝗦𝗖𝗨𝗗𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗟𝗔 𝗗𝗘𝗠𝗢𝗖𝗥𝗔𝗭𝗜𝗔”.
Suona decisamente meglio.
Ieri, 15 settembre, il Parlamento europeo ha approvato con 420 voti favorevoli, 220 contrari e 26 astensioni le raccomandazioni della Commissione speciale sullo European Democracy Shield.
Formalmente non hanno creato nessun “Ministero della Verità”.
Ci mancherebbe.
Hanno semplicemente chiesto uno Scudo più operativo, strumenti vincolanti, sanzioni più forti, maggiore responsabilità delle piattaforme e un Centro europeo per la resilienza democratica con mandato giuridico e bilancio proprio.
Tutto per combattere interferenze straniere, manipolazione dell’informazione e disinformazione.
E qui arriva quella domanda tremendamente fastidiosa che rovina sempre le feste:
𝗖𝗛𝗜 𝗗𝗘𝗖𝗜𝗗𝗘 𝗖𝗛𝗘 𝗖𝗢𝗦𝗔 È 𝗗𝗜𝗦𝗜𝗡𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘?
Perché la faccenda diventa interessante quando le istituzioni che devono difendere il dibattito pubblico partecipano anche alla costruzione degli strumenti che stabiliscono cosa sia manipolazione, quali piattaforme debbano intervenire, chi debba essere sanzionato e quali progetti informativi meritino finanziamenti.
Ma niente paura.
È tutto per proteggere la democrazia.
Del resto, anche Orwell probabilmente avrebbe scelto un ufficio comunicazione migliore.
“Ministero della Verità” era troppo brutale.
“Centro europeo per la resilienza democratica” ha decisamente più classe.
E magari all’ingresso ci metteranno pure un cartello:
𝗟𝗔 𝗟𝗜𝗕𝗘𝗥𝗧À 𝗗𝗜 𝗘𝗦𝗣𝗥𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 È 𝗦𝗔𝗖𝗥𝗔.
𝗕𝗔𝗦𝗧𝗔 𝗘𝗦𝗣𝗥𝗜𝗠𝗘𝗥𝗦𝗜 𝗖𝗢𝗥𝗥𝗘𝗧𝗧𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗘.
Don Chisciotte
