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Forti tensioni tra India e Pakistan. Si rischia una guerra

Non si arrestano le tensioni tra India e Pakistan. Questa mattina, l’esercito indiano ha avviato un attacco missilistico contro obiettivi “terroristici” nel territorio pakistano del Punjab e alcune infrastrutture in sei città del Kashmir controllato dal Pakistan. Cresce a 38 vittime il bilancio dello scontro tra New Delhi e Islamabad: secondo le rispettive autorità, sono 26 i pakistani che hanno perso la vita e almeno 12 gli indiani. Ieri sera i due giganti asiatici, entrambi dotati di nucleare, si sono bombardati a vicenda, due settimane dopo che Nuova Delhi aveva accusato Islamabad di aver sostenuto un assalto a Pahalgam, nel Kashmir indiano conteso con il Pakistan. Le forze armate indiane hanno rivendicato un attacco “mirato” contro nove siti “terroristici” all’interno del Pakistan. Le truppe pakistane hanno risposto bombardando il Kashmir indiano e promettendo di “regolare i conti” presto.

L’operazione Sindoor

L’attacco dell’India, noto come Operazione Sindoor, è un “atto di guerra al quale reagiremo in maniera forte”, ha fatto sapere il portavoce pakistano. Mentre l’esercito di Nuova Delhi, in un video postato su X dopo gli attacchi, ha dichiarato che “giustizia è fatta. L’azione è stata concentrata, misurata e priva di intenzioni di escalation. Nessuna struttura militare è stata presa di mira”. L’esercito indiano ha annunciato anche di aver “distrutto” i “nove campi terroristici” presi di mira dai raid. Si registrano vittime anche nella città indiana di Poonch in Kashmir, vicino al confine con il Pakistan. Intanto, il Comitato per la sicurezza nazionale del Pakistan ha annunciato che si riunirà oggi.

Islamabad non esclude la guerra nucleare

Il ministro della Difesa pakistano, Khawaja Asif, ha affermato che se l’India imponesse una guerra totale alla regione, ciò potrebbe portare ad un’escalation nucleare. “Se l’India spinge la regione verso una guerra nucleare, ne subira’ tutte le conseguenze”, ha detto Asif a Geo News.

Pakistan autorizza le forze armate ad “azioni corrispondenti”

Il primo ministro del Pakistan Shehbaz Sharif ha dichiarato che le forze armate del Paese sono state “autorizzate a intraprendere azioni corrispondenti”. “In conformità con l’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, il Pakistan si riserva il diritto di rispondere, per legittima difesa, nel momento, nel luogo e nel modo che riterrà più opportuno, per vendicare la perdita di vite innocenti di pachistani e la palese violazione della sua sovranità”, ha aggiunto una dichiarazione dell’ufficio del primo ministro.

“L’attacco compiuto dall’India ieri sera ha creato il rischio di una guerra totale. Condanniamo tali azioni provocatorie e attacchi contro i civili e le infrastrutture civili”. Lo ha detto il ministero degli Esteri turco in un comunicato, esprimendo “preoccupazione” per la situazione tra i due Paesi.

La Turchia ha quindi esortato le parti “ad agire con buon senso” e ad adottare misure per ridurre le tensioni. “Sosteniamo la richiesta del Pakistan di avviare un’indagine sull’attacco terroristico del 22 aprile”, si legge nella nota.

fonte SkyTg24

illustrazione SkyTg24

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