Ernesto “Che” Guevara (14 giugno 1928 – 9 ottobre 1967) è stato una figura centrale nelle rivoluzioni del XX secolo, diventando un simbolo mondiale della ribellione e dell’ideologia rivoluzionaria.
Nato a Rosario, Argentina, in una famiglia borghese, Guevara studiò medicina all’Università di Buenos Aires. Durante questo periodo, intraprese due lunghi viaggi in motocicletta attraverso l’America Latina, viaggi che trasformarono la sua visione del mondo. Fu particolarmente colpito dalla povertà e dall’ingiustizia sociale che osservò, esperienze che documentò nel suo diario “Latinoamericana” (noto anche come “Diarios de Motocicleta”).
Nel 1954, mentre si trovava in Guatemala, assistette al colpo di stato sostenuto dagli Stati Uniti contro il governo democraticamente eletto di Jacobo Árbenz. Questo evento fu determinante nella sua radicalizzazione politica. Poco dopo, in Messico, incontrò Fidel Castro e si unì al movimento rivoluzionario cubano del “26 luglio”.
Guevara divenne una figura chiave nella Rivoluzione Cubana (1956-1959), guidando una delle colonne ribelli che contribuirono alla caduta del dittatore Fulgencio Batista. Dopo la vittoria, assunse diversi ruoli nel nuovo governo cubano: direttore della Banca Nazionale, ministro dell’Industria e rappresentante diplomatico.Nel 1965 lasciò Cuba per promuovere la rivoluzione altrove. Combatté prima in Congo e poi in Bolivia, dove fu catturato dalle forze speciali boliviane, addestrate dalla CIA, e giustiziato sommariamente il 9 ottobre 1967.
La sua immagine, immortalata nella famosa fotografia “Guerrillero Heroico” di Alberto Korda, è diventata un’icona globale, simbolo di ribellione, idealismo rivoluzionario e lotta contro l’imperialismo. La sua vita e il suo pensiero, raccolti in opere come “La Guerra de Guerrillas” (Guerra di guerriglia), hanno influenzato generazioni di attivisti politici.
La figura di Ernesto Che Guevara rimane controversa per alcuni episodi e testimonianze relative al ricorso a processi ed esecuzioni sommarie, nei primi anni successivi alla rivoluzione, anche se in verità erano assicurati agli imputati, per lo più collaborazionisti del dittatore Batista, tutele legali quantomeno minime. In effetti vi furono un centinaio di esecuzioni conseguenti a tali processi.
Indipendentemente dalle interpretazioni, la sua influenza sulla politica e sulla cultura del XX secolo è innegabile.Ernesto “Che” Guevara è diventato molto più di un semplice personaggio storico. La sua immagine, catturata nella celebre fotografia di Alberto Korda, si è trasformata in uno dei simboli più riconoscibili e commercializzati del XX secolo, trascendendo il contesto storico e politico originario.
L’immagine del “Che” è oggi presente su magliette, poster, tazze e innumerevoli prodotti commerciali in tutto il mondo.
Per molti giovani indossare il suo volto rappresenta una generica ribellione contro il sistema, spesso scollegata dalla conoscenza delle sue idee o azioni.
