Un sondaggio condotto a marzo su 1005 israeliani dalla Penn State University (Pennsylvania) rivela come l’82% degli israeliani sia favorevole all’espulsione dei palestinesi dalla Striscia di Gaza (una vera e propria pulizia etnica, variante del genocidio, secondo il diritto internazionale).
Inoltre, il 56% degli intervistati è favorevole all’espulsione dei cittadini palestinesi all’interno di israele (cioè gli arabi palestinesi con cittadinanza israeliana, già di per sé considerati cittadini di “serie b”, unitamente ai cristiani).
Questo dato è meno favorevole rispetto a un sondaggio del 2003, in cui il 45 percento era a favore dell’espulsione dei palestinesi da Gaza e il 31 percento era a favore dell’espulsione dei cittadini palestinesi da Israele.
Dato ancora più agghiacciante, il 47% approva l’uccisione di tutti i gazawi nelle città conquistate dalle forze armate israeliane (IDF).
Inoltre, il 65% degli intervistati ritiene che esista un moderno “Amalek”, in cui Amalek è il nemico della nazione di Israele, secondo la Bibbia ebraica. Di questi, il 93% ritiene che il comandamento di “sterminare Amalek” sia ancora valido oggi.
Questi atteggiamenti sono correlati a un forte aumento dell’ideologia etno-nazionalista negli ultimi 20 anni.
