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Dopo Il successo di “Sunshine Superman”, il cantautore canadese Donovan sfonda nel 1967 con “Mellow Yellow”, tratto dall’album omonimo. Alla fine del 1966 arrivò in seconda posizione nella classifica statunitense di Billboard e all’inizio del 1967 alla numero 8 in Gran Bretagna. i fiati sono arrangiati da John Paul Jones, bassista nel disco, che in seguito entrerà nei Led Zeppelin.
Il brano è molto noto, in particolare il suo ritornello. Il modo di cantare di Donovan è ammaliante e sensuale. Ci troviamo dinanzi ad un “blues psichedelico”. Sin dalla sua uscita, si diffusero una serie di tesi, poi rivelatesi errate, su significato e genesi delle parole. Si diceva, in particolare, che la canzone parli dell’usanza di fumare la buccia di banana secca, che si pensava fosse una sorta di allucinogeno, ma negli anni ’60 questa teoria è stata smontata. Secondo le note di copertina nell’album “Donovan’s Greatest Hits”, la teoria secondo la quale ci si potesse sballare con la buccia di banana secca risale al 1966 e si deve a Country Joe McDonald.
in un’intervista a New Musical Express l’artista dichiara « …è una canzone che dice di restare calmi e rilassati, e anche sulle banane elettriche, che erano vibratori per le donne». In sottofondo si possono sentire le grida di gioia di Paul McCartney, ma il «Quite rightly!» sussurrato nelle linee di risposta del ritornello non è Paul, ma dello stesso Donovan. A Donovan poi si deve un piccolissimo contributo al testo della canzone dei Beatles, Yellow Submarine, e McCartney suonò, senza essere menzionato nelle note di copertina, in alcune canzoni dell’album “Mellow Yellow”. Nel 2005 la canzone è stata rimasterizzata dalla EMI per riedizione dell’album “Mellow Yellow”.
Il brano ha fatto tendenza, anche dopo decenni dalla sua pubblicazione. Diversi locali e sale di ballo nel mondo gli sono stati intitolati. Uno dei più vecchi coffee shop di Amsterdam (ora chiuso) si chiamava “Mellow Yellow”.

