ma.bu.
“Non so se abbiamo conferito il titolo (di laurea in architettura) a un pazzo o a un genio, con il tempo si vedrà.”
Il 10 giugno 1926 moriva a Barcellona, dopo essere stato investito dal tram, Antoni Gaudí. Gaudí, architetto catalano, è stato uno dei massimi esponenti del modernismo. Non sempre è stato apprezzato dalla critica a lui coeva, a causa della sua indiscutibile originalità ed innovatività. Da taluni infatti era tacciato, in termini dispregiativi, di “barocchismo”.
I primi apprezzati lavori furono per la ricchissima famiglia Güell. Successivamente Gaudí ricevette un’elevata quantità di commissioni e iniziò un’innumerevole quantità di progetti. Molti di essi, fortunatamente, si convertirono in realtà.
Durante la fase della maturità, i capolavori si succedettero uno dopo l’altro: la Torre Bellesguard, il Park Güell, il restauro della cattedrale di Maiorca, la chiesa di Colonia Güell, la Casa Batlló, La Pedrera e, infine, la Sagrada Familia.
Curiosamente, lo splendore dell’architettura gaudiana coincise con la decisione dell’artista di ritirarsi progressivamente dalle apparizioni pubbliche. Gaudí che in gioventù aveva frequentato teatri, concerti e dibattiti, passò dall’essere un giovane dandy dai gusti culinari raffinati, a trascurare il proprio aspetto personale, mangiare frugalmente e rifuggire la vita sociale per dedicarsi con fervore crescente a un sentimento mistico e religioso.
Tra il 1984 e nel 2005 ben sette architetture Gaudíane sono entrate nel patrimonio mondiale dell’UNESCO, per il quale le «opere di Antoni Gaudí testimoniano l’eccezionale contributo creativo allo sviluppo della architettura e della tecnologia edilizia alla fine del Ottocento e l’inizio del Novecento».Nessun altro artista ha un numero così elevato di opere consacrate dall’UNESCO.
Tra le principali architetture di Gaudí Casa Vicens (1883-1888), la Facciata della Natività e cripta della Sagrada Familia (1883 – 1926),Palau Güell (1886-1889), la Cripta della Colonia Güell (1898-1916),Parc Güell (1900-1914), Casa Batlló (1904-1906),Casa Milà (1906-1910).
