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“Amarsi un po’”: la fragilità dell’amore secondo Battisti e Mogol

ma.bu.

Pubblicata nel 1977 all’interno dell’album “Io tu noi tutti”, “Amarsi un po’” è una delle canzoni più celebri e toccanti di Lucio Battisti, scritta con il paroliere Mogol.

In questo brano, i due artisti esplorano con straordinaria delicatezza il tema dell’amore, visto non nella sua idealizzazione romantica, ma nella sua dimensione più fragile e quotidiana.Il testo parla di un amore che cerca di resistere, ma che fa i conti con le difficoltà del tempo, della distanza e della disillusione. “Amarsi un po’ è come bere, più facile è respirare” scrive Mogol, ma subito dopo mette in luce come questo stesso amore possa diventare fatica, incomprensione, fine.

La forza del brano sta nella sincerità con cui vengono mostrati i chiaroscuri dei sentimenti, lontani da ogni retorica.Musicalmente, la canzone si distingue per una melodia malinconica e avvolgente, con arrangiamenti raffinati e un uso espressivo delle dinamiche, e con quell’efficace, inconfondibile giro di basso. Lo stile melodico ci introduce a quella “modernità espressiva” che ritroveremo, l’anno successivo, nell’album “Una donna per amico”.

La voce di Battisti, mai sopra le righe, riesce a trasmettere un’emozione profonda senza forzature.”Amarsi un po’” è diventata negli anni un classico della canzone italiana.

L’11 giugno 1977 ce lo troviamo come il singolo più venduto in Italia, ma non solo per quella settimana. Ha conseguito il disco d’oro.

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