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Sanità al collasso.Mancano oltre 3.500 medici su 9.000 necessari. Ed il governo pensa alla ricostruzione dell’Ucraina ed al riarmo…

Manuel M Buccarella

Sanità al collasso, ma il governo Meloni pensa a Volodymyr Zelensky – stanziati proprio ieri a Roma durante il vertice per la (improbabile) ricostruzione dell’Ucraina, 10 miliardi di euro per la ricostruzione appunto, ed alla guerra in generale (il ReArm Europe che è meglio chiamare prontezza per ingannare i poveri fessi).

Secondo un recente studio della Società italiana di medicina di emergenza-urgenza (Simeu), solo il 62% dei posti nei pronto soccorso è coperto da medici del SSN. Il resto è tappato da cooperative, specializzandi e medici a gettone, oppure rimane scoperto.

Nelle strutture e periferiche la copertura crolla al 45%.Mancano oltre 3.500 medici su 9.000 necessari, inoltre il 12% del personale è composto da specializzandi formalmente ancora in formazione, che però ricoprono ruoli con piene responsabilità mediche.Uno sfruttamento legalizzato: giovani medici usati come tappabuchi a basso costo, con la formazione sacrificata per far quadrare i conti.

Altro che “modello italiano”: questo è abbandono sistematico della sanità pubblica.Mentre in Italia la sanità va allo sfascio, il governo pensa a Zelensky ed a fiancheggiare Israele genocida, ad organizzare conferenze per la ricostruzione in Ucraina, ignorando completamente i problemi del nostro Paese.

L’Unione Europea, intanto, programma di spendere 800 miliardi di euro per il riarmo e allenta le regole fiscali solo per permettere nuove spese militari, mentre per sanità, scuola, pensioni e stipendi continua a imporre austerità. Avremo mai la possibilità di eludere, legalmente, i vincoli di bilancio per costruire ospedali pubblici ed assumere nuovo personale sanitario? Chiedetelo ad Ursula la vaccinatrice o a Giorgia l’underdog…

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