Silvana Sale
Ieri, 11 settembre 2025, la Corte Suprema del Brasile ha emesso una sentenza storica condannando lโex presidente Jair Bolsonaro a 27 anni e 3 mesi di reclusione in regime chiuso.
La condanna riguarda cinque gravi capi dโaccusa, attentato allo Stato democratico di diritto, tentativo di golpe, associazione a delinquere, incitazione allโinsurrezione e abuso di potere. Secondo lโatto di accusa e la sentenza, Bolsonaro ha guidato, coordinato e sostenuto unโorganizzazione criminale con lโobiettivo di impedire il regolare trasferimento del potere al presidente eletto Luiz Inรกcio Lula da Silva, dopo la sua vittoria nelle elezioni del 2022.
Il piano, secondo la Corte, era complesso, articolato e strutturato in diversi nuclei, uno militare, uno legale, uno operativo, uno mediatico, e uno incaricato della disinformazione.
Tutti questi gruppi avevano un ruolo preciso nel progetto eversivo.
Uno degli elementi centrali che ha aggravato la posizione dellโex presidente รจ lโesistenza di un piano segreto per assassinare Lula, il vicepresidente Geraldo Alckmin e il giudice della Corte Suprema Alexandre de Moraes.
Questo piano, chiamato โPugnale verde e gialloโ (โAdaga Verde-Amarelaโ in portoghese), รจ stato descritto nelle indagini come un progetto concreto che prevedeva lโuso di veleno, armi da fuoco, esplosivi e azioni coordinate.
Le prove che dimostrano lโesistenza di questo piano sono numerose e tracciano un percorso inquietante, a partire dal 9 novembre 2022, quando un documento contenente i dettagli operativi del piano fu stampato allโinterno del Palazzo Planalto, sede ufficiale della presidenza del Brasile. Lโautore di tale documento รจ il generale in pensione Mรกrio Fernandes, che allโepoca ricopriva il ruolo di alto funzionario allโinterno dellโamministrazione Bolsonaro.
Lo stesso Fernandes ha ammesso, durante un interrogatorio, di aver redatto e stampato il piano, sostenendo perรฒ che si trattasse di uno โstudio personaleโ e non di unโazione destinata a essere eseguita.
Ciononostante, secondo le ricostruzioni della Polizia Federale e le prove emerse, Fernandes portรฒ quel documento pochi minuti dopo al Palazzo Alvorada, la residenza ufficiale dove si trovavano Bolsonaro e Mauro Cid, il suo ex assistente personale.
Cid, a sua volta, รจ diventato collaboratore della giustizia e ha dichiarato di aver partecipato a discussioni sul โmomento idealeโ per eseguire il piano.
Inoltre, ha confermato lโesistenza di una bozza di decreto che Bolsonaro avrebbe letto, modificato e condiviso, e che prevedeva misure straordinarie per annullare le elezioni, arrestare Lula e altri esponenti democratici, e instaurare un governo di emergenza.
Le autoritร giudiziarie sostengono che, allโinterno di questo contesto, lโopzione dellโomicidio mirato di Lula fosse considerata una delle vie โoperativeโ da mettere in atto qualora il piano iniziale non avesse avuto successo attraverso i canali istituzionali o militari.
Ulteriori prove includono comunicazioni private tra Bolsonaro e i suoi alleati, audio su WhatsApp, scambi digitali tra ufficiali delle forze armate e membri del governo, e testimonianze di persone coinvolte nel progetto.
Alcuni messaggi mostrano lโintenzione esplicita di usare la violenza, arrivando a discutere di percorsi abituali delle vittime designate e di metodi per eludere la sicurezza.
Il piano non si รจ concretizzato, secondo quanto riferito, solo perchรฉ non รจ arrivato il supporto finale da parte dellโalto comando militare brasiliano. Questo elemento non รจ stato sufficiente a escludere la responsabilitร penale di Bolsonaro, la Corte ha stabilito che lโex presidente era perfettamente a conoscenza del piano di omicidio e non lo ha nรฉ ostacolato nรฉ denunciato, ma al contrario, lo ha โapprovato tacitamenteโ.
Il quadro probatorio รจ stato ritenuto coerente dalla Corte, in particolare grazie al contributo dellโoperazione โTempus Veritatisโ della Polizia Federale, che ha raccolto file, audio, documenti digitali, video e testimonianze giurate.
ร stato considerato determinante anche lโassalto alle istituzioni avvenuto lโ8 gennaio 2023 a Brasilia, quando migliaia di sostenitori di Bolsonaro hanno preso dโassalto i palazzi del potere, la sede della Presidenza, il Congresso e la Corte Suprema.
Quellโevento รจ stato interpretato come il culmine del progetto eversivo, una โmessa in praticaโdel disegno golpista.
La difesa di Bolsonaro ha contestato molte delle prove, sostenendo che si trattava di intenzioni non tradotte in azioni, di bozze mai attuate e di dichiarazioni forzate.
Bolsonaro ha negato ogni accusa, affermando di non aver mai avuto conoscenza del piano per assassinare Lula o per sovvertire lโordine democratico.
Tuttavia, i giudici hanno stabilito che le prove dimostrano la sua partecipazione diretta e consapevole.
In particolare, il fatto che un alto ufficiale come Fernandes abbia redatto, stampato e trasportato un piano di omicidio al presidente in carica รจ stato considerato un indizio fortemente indicativo.
Il silenzio di Bolsonaro, la sua presenza documentata nei luoghi chiave, e le testimonianze dei suoi collaboratori piรน stretti, hanno completato il quadro.
Attualmente, Bolsonaro si trova agli arresti domiciliari.
ร stato dichiarato ineleggibile fino al 2030 e la sua difesa ha annunciato appello alla Corte Suprema Federale e, eventualmente, a corti internazionali.
Tuttavia, con la condanna del 2025, Jair Bolsonaro entra nella storia come il primo ex presidente brasiliano condannato per aver tentato di rovesciare lโordine costituzionale con lโuso della violenza, arrivando fino al punto di accettare lโeliminazione fisica del suo avversario politico.
