Manuel M Buccarella
Il governo Meloni e l’ad di Leonardo Spa sono stati denunciati alla Corte penale internazionale per complicità in genocidio.
Secondo l’esposto depositato dall’avvocato Fabio Marcelli, dirigente del Cnr – Istituto di studi giuridici internazionali, il governo italiano è stato denunciato davanti alla Corte Penale Internazionale dell’Aja per presunta complicità nel genocidio in corso a Gaza.
L’esposto, stando a quanto reso pubblico, cita direttamente i nomi della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del ministro degli Esteri Antonio Tajani, del ministro della Difesa Guido Crosetto e dell’amministratore delegato di Leonardo, Roberto Cingolani. Nell’atto si sostiene che, mentre nella Striscia di Gaza la Commissione internazionale d’inchiesta dell’ONU parla di “genocidio”, l’Italia avrebbe continuato a intrattenere rapporti politici e commerciali con il governo di Benjamin Netanyahu, fornendo di fatto un sostegno indiretto alla prosecuzione delle ostilità.
La denuncia non proviene da un partito o da un gruppo politico, ma da un giurista di lungo corso. Marcelli, nella sua nota, spiega che l’obiettivo è chiamare a rispondere non solo chi compie materialmente i crimini, ma anche chi – secondo laol legge internazionale e la legge italiana sul genocidio del 1967 (legge Moro)– li favorisce, li sostiene o non interviene per impedirli. Ricordiamo che l’Italia compare quale terzo Stato estero fornitore di armamenti ad Israele, che, per ammissione dello stesso governo, dopo il 7 ottobre l’Italia ha continuato a fornire armi a Tel Aviv in esecuzione dei contratti firmati prima di quella data. Secondo un indagine giornalistica indipendente condotta da AltraEconomia, l’Italia ha di recente esportato verso Israele ingenti quantitativi di nitrato di ammonio, formalmente come fertilizzante, ma ugualmente utilizzabile per realizzare esplosivi verosimilmente utilizzati ed utilizzabili da Idf a Gaza. L’Italia inoltre, ha prorogato il Memorandum di collaborazione militare con Israele: di recente abbiamo acquistato sistemi di sicurezza militari da Israele per un miliardo di euro. Senza parlare di tutti i voti contrari e le astensioni in sede internazionale per boicottare cessate il fuoco e riconoscimento dello Stato di Palestina.
Se la Corte dell’Aja valuterà ammissibile il fascicolo, l’Italia sarà chiamata a fornire spiegazioni. In ogni caso, questo atto resterà come documento storico, scrivono i promotori dell’iniziativa legale: nel pieno della devastazione di Gaza, c’è chi ha chiesto formalmente di verificare le responsabilità anche del governo italiano.
Fonti principali:
– Adnkronos – Denuncia alla Corte Penale Internazionale contro esponenti del governo italiano (settembre 2025).
– Il Fatto Quotidiano – Fabio Marcelli deposita esposto per complicità in genocidio (settembre 2025).
– Commissione internazionale d’inchiesta ONU – Rapporto 2025 su Gaza.
