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2 ottobre 1968 : il massacro di Tlatelolco a Città del Messico

Il massacro di Tlatelolco del 1968 è uno degli eventi più tragici della storia messicana moderna.

Il Messico era governato stabilmente dagli anni Trenta dal Partido Revolucionario Institucional (PRI) e si preparava a ospitare le Olimpiadi del 12 ottobre 1968, che sarebbero state le più “alte” della storia (2.134 metri di altitudine).

Durante l’estate del 1968 un movimento studentesco aveva iniziato a manifestare contro il governo autoritario, chiedendo maggiore democrazia e libertà civili.

Il massacro del 2 ottobre

Al calare della notte del 2 ottobre 1968, circa 5.000 studenti e lavoratori, molti con le proprie famiglie, si raccolsero nella Plaza de las Tres Culturas di Tlatelolco. L’evento si verificò dieci giorni prima delle Olimpiadi, quando le forze armate messicane aprirono il fuoco su un gruppo di civili disarmati che protestavano.

Alla fine della giornata, le forze militari e politiche con mezzi blindati e veicoli da combattimento circondarono la piazza e aprirono il fuoco.

Il bilancio fu di oltre duecento morti e centinaia di arresti, anche se il numero esatto delle vittime rimane ancora oggi controverso e probabilmente mai completamente accertato.

Nel lungo ’68 latinoamericano, la strage di Plaza de las Tres Culturas assume rilevanza storica alla stregua del Maggio francese, dell’omicidio di Martin Luther King, della Primavera di Praga e della guerra del Vietnam.

Il massacro rappresentò un punto di svolta nella storia politica messicana, rivelando la natura repressiva del regime del PRI.

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