Silvana Sale
Ovidio Marras nacque e visse in Sardegna, legato con ogni fibra della sua vita a un terreno che non era solo proprietร , ma memoria, storia e futuro. Con la sola quarta elementare, seppe coltivare una saggezza profonda sulla natura e sul suo territorio, e seppe difenderla con una determinazione rara.
La sua filosofia, racchiusa in una frase semplice e potente, diceva: โi soldi volano, ma la terra restaโ. Questa convinzione guidรฒ ogni sua scelta, ogni resistenza e ogni lotta.La terra che difese era proprietร di famiglia da generazioni, appartenuta al padre del padre e al padre del padre, un patrimonio tramandato che rappresentava radici profonde e storia della sua famiglia. Ogni metro quadrato portava con sรฉ memorie, fatiche e speranze di chi lo aveva coltivato prima di lui.
Allโinizio degli anni Duemila, il suo terreno a Teulada, vicino alla spiaggia di Tuerredda, divenne il centro di un progetto di grande speculazione. La societร SITAS S.r.l., formata da grandi gruppi italiani come il Gruppo Benetton, il Gruppo Caltagirone, Silvano Toti e Sansedoni S.p.A., aveva pianificato un resort di lusso, con ville, piscine, campi da golf e strutture ricettive per trasformare settecento ettari di costa incontaminata in un luogo esclusivo. Intorno a lui, molti vicini avevano venduto le proprie terre, attratti dalle offerte e dai guadagni immediati, ma Ovidio rifiutรฒ, consapevole che quella terra non era soltanto sua, ma patrimonio della Sardegna.La sua battaglia fu ardua. Nonostante la sua scarsa istruzione, ma proprietario di enorme intelligenza e umanitร , Ovidio fu aiutato dai familiari in ogni passo della battaglia legale e amministrativa, affinchรฉ potesse affrontare tribunali, funzionari e carte burocratiche complesse. Affrontรฒ persino membri della sua stessa comunitร , alcuni dei quali gli erano ostili, sedotti dal denaro. I cittadini che gli andarono contro non compresero subito lโimportanza della sua lotta e spesso lo criticavano o lo isolavano, ma lui non si lasciรฒ scoraggiare.
La vicenda divenne un simbolo, un uomo solo, con pochi mezzi, contro una cordata di potere e interessi immensi.Tuttavia, la sua tenacia, sostenuta da associazioni ambientaliste come Italia Nostra, portรฒ alla vittoria. La giustizia bloccรฒ il progetto, dichiarando lโillegittimitร delle opere previste, mentre la SITAS fu dichiarata fallita dal Tribunale di Cagliari nel 2018, incapace di completare il resort. Il paesaggio intorno al suo terreno era stato giร deturpato dai primi lavori e dallโoccupazione abusiva del cantiere, ma lโarea fu in parte bonificata e oggi la sua terra resta salvata, mentre il resto fu abbandonato dagli speculatori.
Prima della storia di Ovidio, altre societร avevano tentato progetti simili in Sardegna, riuscendo a costruire resort di lusso in localitร come Villasimius, Porto Cervo e Costa Smeralda, realizzando quello che SITAS aveva pianificato per Teulada.
Ovidio visse fino al 6 gennaio 2024, portando con sรฉ la saggezza della sua vita semplice e la forza della sua lotta. Il funerale fu sobrio ma partecipato, cittadini, amici e ammiratori vollero omaggiare chi aveva difeso la Sardegna senza compromessi.
La sua storia รจ un esempio di coerenza, determinazione e amore per il territorio, capace di fermare interessi economici giganteschi e lasciare unโereditร piรน preziosa di qualsiasi guadagno materiale.Il contesto della sua battaglia mostra un quadro piรน ampio della Sardegna, prima di Ovidio, altre localitร come Costa Smeralda, Porto Rotondo, Villasimius, Alghero e Stintino hanno visto realizzazioni di resort e ville di lusso, riuscite pienamente con investitori italiani e internazionali. La Costa Smeralda, in particolare, sviluppata a partire dagli anni โ60 con il Principe Karim Aga Khan e al Consorzio Costa Smeralda, รจ localitร turistica esclusiva, con ville, hotel e infrastrutture di lusso.Altre localitร come Villasimius e Porto Rotondo hanno seguito questo percorso, e la Sardegna รจ diventava meta ambita di investimenti e turismo elitario.Ovidio Marras, invece, rappresentรฒ una scelta diversa. Non si oppose al turismo o al progresso in sรฉ, ma alla cancellazione dellโidentitร del territorio, alla deturpazione dei paesaggi, alla speculazione che ignora la memoria della terra e della sua gente.La sua battaglia dimostrรฒ che, anche quando tutti intorno a te vendono o cedono al denaro, รจ possibile resistere e proteggere il patrimonio naturale e culturale. Dove altri hanno ceduto al denaro, lui piantรฒ radici di resistenza, difendendo un patrimonio collettivo.
La sua terra, che oggi resta come simbolo, racconta la storia di un uomo che seppe trasformare la sua passione in azione e la sua tenacia in leggenda.Ovidio รจ leggenda in Sardegna giร prima della sua morte, simbolo di resistenza e coerenza, e il suo esempio ispirรฒ molte persone a valorizzare e proteggere il territorio senza prostituirsi.
La vicenda di Ovidio insegna che la forza di una persona guidata dai valori puรฒ fermare anche gli interessi piรน potenti. Ogni albero, ogni pietra, ogni filo dโerba dei suoi campi รจ memoria viva del rispetto per la terra, dellโattaccamento alle radici e della responsabilitร verso chi verrร dopo. La battaglia di Marras รจ un monito e un commovente esempio, nella Sardegna moderna, dove il lusso e il denaro hanno spesso il sopravvento, cโรจ ancora spazio per la coerenza, lโamore e il coraggio.Ovidio Marras non รจ soltanto un nome da ricordare, รจ simbolo custode di una terra antica e orgogliosa che, come lui diceva, รจ bella proprio per le sue radici, i suoi paesaggi e i suoi profumi, di cui possano riempirsi gli occhi tutti, e non solo pochi privilegiati.
