Fonti Ue: “Pechino non si è espressa su terre occupate”. Bruxelles smentisce l’indiscrezione del Wall Street Journal secondo cui l’inviato di pace cinese Li Hui vorrebbe lasciare a Mosca i territori controllati in cambio del cessate il fuoco.
Anche il ministro degli esteri ucraino Kuleba non conferma le indiscrezioni del tabloid americano. Kiev però rilancia: “Non parliamo con Mosca finché è sul nostro territorio”. Anche I ministri degli Esteri di Varsavia, Berlino, Parigi e Bruxelles non confermano l’indiscrezione del Wall Street Journal secondo cui l’inviato cinese per la pace, Li Hui, ha chiesto di lasciare alla Russia i territori occupati in cambio di un cessate il fuoco. Lo ha detto il capo della diplomazia ucraina Dmytro Kuleba in un video: “Ho immediatamente contattato i miei colleghi in quelle capitali che ho visitato, e nessuno di loro conferma che ci siano stati annunci o negoziati sul riconoscimento come Russia di quei territori che la Russia occupa attualmente in Ucraina”, ha spiegato, invitando i connazionali a mantenere sangue freddo e a non reagire emotivamente a ogni pubblicazione.


