La nave israeliana Crown Iris ha attraccato ieri mattina alle 8 nel porto di Brindisi, “salutata” da manifestanti Pro-Pal contro il genocidio del popolo palestinese: dal ponte alcuni turisti hanno rivolto gestacci e minacce ai manifestanti, con braccio teso, dito medio e anche uno sgozzamento simulato.
Nel pomeriggio spintoni, sputi e rissa sfiorata tra due gruppi.Insulti, minacce di morte, e persino uno scontro fisico tra i turisti israeliani ed un gruppo di manifestanti pro-Palestina. È stato necessario l’intervento delle forze di polizia.
Ad attendere l’arrivo dei turisti a bordo della nave, attraccata alle 8 al porto di Brindisi, decine di manifestanti del Comitato contro il genocidio del popolo palestinese, radunati con bandiere e cartelloni. I manifestanti si erano dati appuntamento in via Spalato sin dall’alba. Dalle 4,30 si è radunato il drappello per contestare l’arrivo della nave israeliana crown iris con militari come turisti, in fase di decompressione dal genocidio.
Con la folla anche un presidio delle forze dell’ordine, Polizia e Carabinieri insieme, che non hanno potuto evitare le schermaglie a distanza tra i manifestanti e i croceristi. I manifestanti hanno intonato cori e sollevato le bandiere e i cartelloni con le scritte “Basta complicità con Israele. Fuori i sionisti dalla città”. L’associazione studentesca “Osa Brindisi” ha anche pubblicato un video sulla pagina social in cui dei turisti in cui si vede lo scontro fisico tra i due gruppi: sputi, spintoni e litigi.
“Gli israeliani – scrivono a corredo del video – una volta sbarcati, alla vista della bandiera palestinese hanno aggredito i manifestanti minacciandoli di morte, insultandoli e inneggiando al genocidio in Palestina”. “Sappiamo bene – aggiungono – che questo non è un caso isolato ma il frutto della malata ideologia sionista, contro cui manifestiamo ogni giorno. Non tollereremo queste cose nella nostra città”.
