“La dissonanza pittorica e musicale di oggi non è altro che la consonanza di domani” (W. Kandinskij).
Il 16 dicembre 1866 nasceva a Mosca Vasilij Kandinskij. Pittore e teorico dell’arte russo, Kandinskij è ampiamente riconosciuto come il padre fondatore della pittura astratta. La sua arte rivoluzionaria ha superato la rappresentazione della realtà visibile per esprimere emozioni e spiritualità attraverso forme e colori puri. Questa corrente artistica è frutto delle sue teorie derivate dallo studio del rapporto tra musica, colore e spiritualità, intrinseco in ogni opera d’arte.Kandinskij teorizzò che l’arte non avesse bisogno di forme riconoscibili, ma potesse comunicare sensazioni forti utilizzando solo colori e linee. Questa idea fu formalizzata nel suo testo fondamentale, Lo spirituale nell’arte, pubblicato nel 1911.
Fin da giovane Kandinskij mostrò una grande sensibilità per la musica, suonando pianoforte e violino. La sua pittura è intrinsecamente legata alla musica, una condizione che ha portato alla sua celebre sinestesia (associazione tra suoni e colori). Definiva i suoi quadri “composizioni”, “impressioni” e “improvvisazioni”, proprio come le partiture musicali.
L’artista morì il 13 dicembre 1944 in Francia, naturalizzato francese, germanizzato come Wassily Kandinsky. Aveva 78 anni.
