Site icon NonSoloMusicaMagazine

17 persone iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Taranto per la morte di Claudio Salamida

Sono 17 le persone iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Taranto dopo l’incidente del 12 gennaio, che ha provocato la morte di Claudio Salamida, un operaio specializzato di 46 anni originario di Putignano.

L’uomo è precipitato per circa 7-8 metri dal quinto al quarto piano del convertitore 3 nell’Acciaieria 2. Secondo le prime ricostruzioni, il crollo sarebbe stato causato dal cedimento di un pavimento grigliato o di una pedana mentre l’operaio effettuava un’ispezione alle valvole. Salamida lascia la moglie ed un bambino di tre anni. Tra il 12 e il 13 gennaio sono state segnalate anche due fughe di gas nello stesso reparto, che hanno fatto scattare le sirene di allerta.

Il giorno dopo i sindacati Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato uno sciopero immediato di 24 ore in tutti gli stabilimenti del gruppo e nell’indotto per denunciare la carenza di manutenzione e sicurezza.

L’incidente è avvenuto mentre il Senato discuteva il decreto per sbloccare nuovi fondi (fino a 149 milioni di euro) necessari a garantire la continuità operativa dello stabilimento in vista della possibile cessione entro fine gennaio 2026. Oggi è stato approvato un emendamento al decreto Ilva, che prevede un prestito di 149 milioni per il 2026 all’ex Ilva di Taranto nel caso in cui la cessione a terzi non vada in porto entro il gennaio 2026. Va detto che non sarebbe prevista la parziale alimentazione a carbone dello stabilimento tarantino.

Exit mobile version