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INTELLIGENZA ARTIFICIALE: UN BENE O UN MALE?

Luciano Graziuso

Sempre più presente in molteplici forme nella nostra vita di tutti i giorni, l’intelligenza artificiale rappresenta molto spesso un valido aiuto per l’uomo, ma può anche diventare un serio pericolo: analizziamo meglio la questione.

A conferma di quanto appena detto, le Big Tech hanno di recente lanciato un allarme molto serio: secondo la loro opinione, il genere umano è destinato ad estinguersi se non riuscirà nel più breve tempo possibile a limitarne l’utilizzo. Lo scorso 31 maggio, 350 leader del settore hanno infatti firmato una lettera, diffusa dal Center for Al Safety, dal seguente contenuto: “Mitigare i rischi di estinzione rappresentati dall’Intelligenza artificiale deve essere una priorità globale insieme ad altri rischi per la società come le pandemie e la guerra nucleare. Abbiamo bisogno che sia diffusa la consapevolezza di quello che è in gioco prima di aver proficue discussioni”. Dan Hendrycks, presidente del Center, ha infine così motivato la scelta di scrivere una lettera contenente poche parole: l’obiettivo era di “mostrare che i rischi sono abbastanza gravi da aver bisogno di proposte proporzionate”.

OPERATORE UCCISO DAL PROPRIO DRONE DURANTE UNA MISSIONE SIMULATA

A distanza di pochissimo tempo, l’avvertimento delle Big Tech si è rivelato quanto mai azzeccato: è giunta proprio poche ore fa da un colonnello USA, infatti, la notizia che un drone americano controllato da IA ha ucciso il suo operatore durante una simulazione, poiché quest’ultimo risultava d’intralcio alla missione. Fortunatamente parliamo di un avvenimento puramente virtuale, ma un campanello d’allarme andrebbe comunque attivato il prima possibile, dato che questo fatto potrebbe ovviamente mettere in pericolo vite reali in futuro. E’ infatti la prima volta che una macchina infrange la principale “legge della robotica”, secondo la quale “Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno”. Quest’evento ha ovviamente suscitato moltissime reazioni preoccupate, tanto che l’Aeronautica statunitense ha alla fine scelto di smentire quanto affermato dal colonnello Hamilton, asserendo che le sue dichiarazioni erano state male interpretate… Nonostante gli “sforzi” americani di insabbiare o quantomeno ridimensionare questa vicenda, come era facile prevedere essa ha comunque allarmato parecchie persone. Molti esperti, infatti, hanno equiparato il suo livello di minaccia a quello di una guerra nucleare o di una pandemia, mentre gli stessi Stati Uniti e l’Unione Europea hanno informato di voler presentare a breve un protocollo congiunto con delle linee-guida, al fine di gestire in totale sicurezza queste tecnologie.

Questa delle Big Tech  è purtroppo l’ennesima inquietante notizia che l’umanità riceve in quest’epoca di incertezze assolute, in cui il genere umano sembra più che mai smarrito di fronte a “novità” e fatti che disorientano più che mai; il nostro sembra veramente il secolo più difficile di tutti, anche se è il più avanzato dal punto di vista tecnologico, e proprio la tecnologia pone degli interrogativi a volte angoscianti a cui non si riesce a dare risposte sicure e addirittura può rappresentare lo strumento stesso della fine di tutto.

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