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LENIN

Alfredo Facchini

Lunedì 21 gennaio 1924, dieci minuti prima delle sette di una gelida sera russa, moriva a Gorki, Vladimir Ulianov Ilic, meglio noto come Lenin. 53 anni.

Muore un uomo, resta un metodo: pensare la rivoluzione come pratica, organizzazione, conflitto reale.Da quel giorno il potere ha imparato a temere non un nome, ma l’idea che le masse possano governarsi da sole.

da RADISOL, Il sogno della rivoluzione nell’Italia del 1978. Romanzo, Alfredo Facchini, Ed. Red Star Press : “Se per Karl Marx la realtà è un continuo divenire, per Vladimir Il’ič Ul’janov, nome di battaglia Lenin, «è più piacevole e più utile fare l’esperienza della rivoluzione che non scriverne».E come si fa a non restare stregati dal supereroe col pizzetto, la coppola e il cappottone nero fino alle caviglie in grado di sbaraccare il Palazzo d’Inverno?Lenin non è uno che te le manda a dire. Ha il dente avvelenato. La polizia zarista gli ha impiccato il fratello, accusato di terrorismo. Da studente, pur non conoscendo ancora nulla di Marx, giura vendetta. Per Vladimir Il’ič anche l’amore fa rima con rivoluzione: nei circoli clandestini di Pietroburgo s’invaghisce di Nadežda Konstantinovna Krupskaja che diventa per sempre la sua compagna …

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