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PERICOLOSISSIME DICHIARAZIONI DELLA PREMIER MELONI RIGUARDO AL CONFLITTO IN MEDIO ORIENTE.VUOLE PORTARCI IN GUERRA

Luciano Graziuso

“Non ascoltare ciò che dicono, guarda ciò che fanno” era quello che dicevano, tra gli altri, importanti filosofi quali Seneca e Confucio. E’ vitale, visti i tempi sempre più bui in cui viviamo, che i cittadini italiani tengano ben presente questa citazione e la mettano in pratica per capire bene il pericolo reale che stiamo correndo e per fare tutto il possibile per evitare catastrofi future.

Per comprendere appieno ciò che intendevano insegnarci i filosofi sopra citati, basta prendere in considerazione la recente frase pronunciata dalla premier Giorgia Meloni riguardo alla guerra in Medio Oriente, “Non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra”, e poi osservare come invece il suo governo si stia effettivamente muovendo. Prima di tutto, la leader dell’esecutivo ha usato parole di fuoco e per nulla concilianti nei confronti dell’Iran: senza menzionare minimamente il fatto che un paese sovrano è stato brutalmente ed illegittimamente attaccato (cosa che, può sembrare incredibile, ma ha affermato addirittura il ministro Crosetto!) e senza spendere nemmeno una parola di cordoglio per le oltre cento bambine uccise senza pietà da Israele che ha bombardato la loro scuola, la premier ha aspramente criticato soltanto la legittima risposta del Paese asiatico all’attacco subito, attribuendo addirittura l’intera colpa dello scoppio del conflitto alla Russia(!).

Al di là delle parole usate, farneticanti e a dir poco guerrafondaie, è ciò che sta facendo che rischia veramente di mettere in serio pericolo le sorti dei cittadini italiani. La premier, infatti, ha dato facoltà agli Stati Uniti di usare le loro basi presenti sul nostro territorio; Trump, naturalmente, non si è fatto pregare ed ha fatto partire degli aerei di ricognizione da Sigonella già da prima dell’attacco all’Iran che ha aperto le ostilità. Ma la Presidente del Consiglio non si è limitata a questo, affermando che è molto probabile un vero e proprio invio di armi, come i Samp-T ed i sistemi antidrone; contrariamente a quanto la “donna, madre e cristiana” vorrebbe far credere, dichiarando che queste spedizioni sarebbero solo a “scopo difensivo”, è estremamente chiaro ormai alla maggior parte degli italiani che le azioni intraprese dall’esecutivo ci espongono sempre più ad un attacco diretto sul nostro suolo da parte iraniana. Sui social, infatti, si moltiplicano gli allarmismi e soprattutto si alza il tono di molti commenti degli utenti che, oltre a esprimere grande preoccupazione, si lasciano a volte andare ad insulti diretti ed a frasi sempre più dure nei confronti dei membri dell’attuale governo. Il rischio che la guerra coinvolga pure il nostro territorio è infatti più che concreto: l’Iran ha affermato che tutti gli stati che ostacoleranno le loro operazioni e/o forniranno supporto agli aggressori, USA e Israele, saranno inevitabilmente considerati obiettivi legittimi, e dunque potranno subire attacchi militari.

A differenza dell’Italia, Spagna ed Inghilterra sembrano essersi rese conto di stare giocando col fuoco: il premier spagnolo Sanchez ha infatti impedito a Trump di usufruire delle basi militari presenti sul suo Paese, mentre il leader inglese Starmer ha detto che la sua nazione ha “Imparato la lezione dell’Iraq”.Si riempiono la bocca di parole altisonanti sulla democrazia e sulla superiorità del nostro sistema politico “liberale” e “avanzato”, sul primato storico dell’Occidente rispetto a tutte le altre realtà del Pianeta, in particolare la nostra “premier” e i suoi ministri, e poi Meloni non si presenta in Parlamento nemmeno se scoppia un conflitto devastante e pericoloso come questo, non ha una linea politica chiara su di esso e tanto meno la esplicita, mandando allo sbaraglio alcuni suoi ministri in Parlamento e davanti al Paese, mentre lei sparisce con somma bravura e dice qualcosa alla…radio!!! Disprezzo per l’organo e il consesso democratico per antonomasia? Certo, ma oltre a questo vien proprio da pensare che sia furbizia, una maniera efficacissima di sfuggire al controllo e fare tutto quello che “lei” decide; in solitudine o, molto più probabilmente, dopo apposite consultazioni con gli “alleati”… occidentali! Pericolosa, e pericolose le decisioni che assume, bypassando non solo Camera e Senato, ma soprattutto cittadini e cittadine, di cui a chi intende il Potere come cosa Personale e personalistica, non importa niente!!!

In un Paese con la Costituzione come la nostra, che prevede uguaglianza, partecipazione popolare e libertà ad ogni piè sospinto, tutto ciò ha proprio il sapore di un oltraggio che non dimenticheremo facilmente, al di là della calma apparente il Paese è in subbuglio, moltissimi elettori si stanno pentendo di aver votato così male, sui social la rabbia è debordante e supera di gran lunga la paura di essere trascinati in una guerra che non ci riguarda e che aborriamo.

La Presidente del Consiglio ha parlato di un “trattato del ‘54” che ci “obbligherebbe” a concedere agli Stati Uniti l’uso delle basi in Italia, ma nessun patto è eterno, ci sarebbe da dirle; nessun patto, tanto più di 72 anni fa da quando in qua un patto non si può rompere? Allora se per caso questo “trattato” prevedesse che dobbiamo seguire gli anglosassoni in imprese vergognose e degradanti noi lo faremmo??? L’art. 80 della Costituzione, la bellissima, praticamente vieta la segretezza dei trattati internazionali (“devono essere resi noti al Parlamento”), in nome del principio inderogabile che il potere appartiene al popolo, in una Repubblica nata dal ripudio della guerra come la nostra. E poi c’è la Spagna, il caso spagnolo, il premier Sanchez che praticamente ha detto agli americani che sì, le basi saranno pure loro, ma il territorio è della Spagna, e non anni fa, può metterci il cappio al collo e renderci schiavi di decisioni che calpestano la volontà popolare. Non se ne parla assolutamente. Presidenti del Consiglio degni di questo nome.

Le saggissime parole dei due filosofi di inizio articolo valgono come mai proprio nel caso dei Paesi che aderiscono alla Nato e fanno parte dell’ Europa, da sempre colonizzatori e aggressori a discapito delle belle parole di pace che a ogni piè sospinto pronunciano; nel caso degli Usa ancora di più, dal momento che questi ultimi accusano spesso altre Nazioni di voler costruire la bomba atomica, quando essi non solo ce l’hanno da tanto tempo, ma sono stati e sono ancora gli unici al mondo ad averla USATA. Per ora.

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