Site icon NonSoloMusicaMagazine

Ursula sempre più bellicista e autoritaria. Buona fortuna Europa!

Manuel M Buccarella

Il giornale Politico, ripreso in Italia da Kritica, ha riportato per intero il discorso pronunciato da Ursula von der Leyen lo scorso 9 marzo davanti alla Conferenza degli ambasciatori dell’Unione Europea. Le parole di Ursula hanno provocato numerose reazioni e una vera e propria crisi fra i funzionari di Bruxelles.

“La Presidente della Commissione Europea – scrive Kritica – è da tempo accusata di voler indirizzare la diplomazia europea ben oltre il suo ruolo e di voler di fatto decidere l’indirizzo europeo complessivo in politica estera in modo autocratico, scavalcando non soltanto il ruolo di Kaja Kallas – attuale Alto Rappresentante UE per la politica estera – ma anche e soprattutto il metodo democratico e collegiale attraverso il quale l’UE interagisce su tutti gli aspetti diplomatici”. La Kallas in privato ha avuto modo di definire von der Leyen “una dittatrice”.

Politico scrive che “nove diplomatici, funzionari dell’UE e legislatori, provenienti da paesi europei piccoli e grandi, hanno criticato quella che hanno definito un’eccessiva ingerenza diplomatica da parte della presidente della Commissione europea. La disapprovazione per la sua gestione della crisi iraniana si aggiunge alle critiche su altre questioni di politica estera, tra cui gli sforzi della Commissione per accelerare l’ingresso dell’Ucraina nell’UE e l’approccio della von der Leyen al “Consiglio di pace” di Donald Trump.”

La posizione della von der Leyen è stata appoggiata anche da Teresa Ribera, Prima Vicepresidente esecutiva della Commissione europea e Commissaria per la Concorrenza.

Nel discorso di Ursula, tradotto in italiano da Kritica in questo articolo ci si sofferma sulle colpe dell’Iran e sulla repressione sanguinosa delle opposizioni e dei giovani, senza alcuna critica all’operato di Stati Uniti d’America ed Israele. Inoltre si descrive un ordine mondiale oramai perduto da sostituire con un “disordine”, ed evidentemente, con una nuova corsa agli armamenti.

Il Primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha pubblicamente criticato le parole di von der Leyen affermando che “l’alternativa all’ordine internazionale si chiama ‘disordine’”.

Exit mobile version