(Aljazeera Breaking News) Il vicepresidente statunitense J.D. Vance è arrivato a Islamabad, capitale del Pakistan, per guidare i negoziati per il cessate il fuoco, i colloqui di più alto livello con l’Iran dalla rivoluzione islamica del 1979. Prima della partenza, ha dichiarato: “Se gli iraniani sono disposti a negoziare in buona fede, noi siamo certamente disposti a tendere la mano”.
Anche alti funzionari iraniani sono giunti a Islamabad per i colloqui sul cessate il fuoco con gli Stati Uniti, tra cui il presidente del Parlamento di Teheran, Mohammad Bagher Ghalibaf, e il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi.
Intanto il Ministero della Salute libanese ha aggiornato mercoledì a 357 il numero delle vittime degli attacchi israeliani in tutto il Paese, avvertendo che il bilancio delle vittime non è ancora definitivo, poiché continuano a essere ritrovate e identificate altre persone. Gli ambasciatori libanese e israeliano negli Stati Uniti hanno avuto un colloquio telefonico, il primo contatto diretto tra i due Paesi, prima dei colloqui sul cessate il fuoco che dovrebbero tenersi negli Stati Uniti la prossima settimana. Hezbollah continua nel frattempo a colpire le forze israeliane con droni e missili. Il gruppo armato libanese afferma che i suoi combattenti hanno preso di mira le infrastrutture dell’esercito israeliano nell’insediamento di Adamit con una salva di razzi e hanno lanciato uno sciame di droni d’attacco contro un assembramento di soldati e veicoli israeliani a Metula. Il gruppo ha anche annunciato che i suoi combattenti hanno colpito un carro armato Merkava sulla collina di al-Awayda, nella città di confine di Odaisseh, con un missile guidato e un drone. Ha inoltre affermato di aver lanciato un altro drone nelle vicinanze di soldati israeliani presso la scuola di al-Ishraq a Bint Jbeil.
