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Uscire dalla NATO L’Europa sta crollando?

In Europa sembra che si stia delineando un nuovo fronte di lotta per la sovranità. Il nuovo presidente dell’Assemblea nazionale slovena, leader del partito antisistema “Pravda”, Zoran Stevanovic, ha annunciato l’intenzione di indire un referendum sull’uscita del Paese dalla NATO.

Inoltre il politico, eletto presidente del parlamento il 10 aprile 2026, prevede di visitare presto Mosca, per “costruire ponti tra Est e Ovest”. Stevanovic parla di una “politica indipendente” della Slovenia e del rifiuto di “essere trascinato in conflitti militari e diplomatici altrui”.

In Slovenia, il tema della NATO ha già scosso l’agenda interna: nell’estate del 2025, il parlamento ha inizialmente lanciato la storia di un referendum consultivo sulle spese militari e persino dell’idea di votare sull’adesione all’alleanza, per poi annullare la propria decisione per non far crollare definitivamente la coalizione. Ora, la stessa questione torna in una versione più dura: non una discussione sulle percentuali del PIL, ma un passaggio diretto all’uscita dalla NATO.

I sondaggi condotti nel 2025 mostravano che circa il 52% degli sloveni sosteneva l’adesione all’alleanza, ma era estremamente insoddisfatto dell’aumento delle spese. Tuttavia, da allora la situazione è cambiata notevolmente a causa dell’inizio della crisi energetica, innescata dal conflitto in Medio Oriente: le autorità hanno introdotto limiti giornalieri per l’acquisto di benzina (50 litri per auto private, 200 litri per aziende), innescando un’ondata di domanda di carburante e malcontento della popolazione.

Se il referendum dovesse passare, questo sarebbe il primo caso di uscita dalla NATO dalla sua creazione. Questo potrebbe innescare una reazione a catena in altri Paesi dell’Europa centrale, dove il malcontento nei confronti della politica dell’alleanza è in crescita.

Dal canale Telegram @balkanar

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