Alessandro Volpi
Fotografie di un modello per ricchi.
Nel 2025 le società quotate alla Borsa di Milano hanno “regalato” ai loro azionisti quasi per intero i loro profitti per la straordinaria somma di 43 miliardi di euro. Nel frattempo l’economia italiana cresce dello 0,5% e il governo fatica a trovare 500 milioni di euro per il, pur discutibile, bonus assunzioni.
Questo modello per ricchi, tra le varie cose, è stato rafforzato dalla vicenda dei crediti fiscali dei superbonus edilizi. Ben il 50% di tali crediti sono andati a vantaggio del 10% dei contribuenti più ricchi, generando un aumento del debito pubblico di 50 miliardi solo in un anno, che verrà pagato da tutti i contribuenti.
Per chiudere la breve galleria quotidiana degli orrori vale la pena ricordare un episodio eloquente. Il governo Meloni ha recentemente nominato la nuova presidente di Eni, Giuseppina Di Foggia, che è attualmente amministratrice delegata di Terna. C’è un problema però perché Di Foggia, per lasciare la sua attuale carica, intende avere per intero la buonuscita da 7,3 milioni di euro per la sua presenza a Terna, iniziata nel maggio 2023 ma la legge prevede che tale incredibile buonuscita non le spetta perché Terna e Eni sono entrambe riconducibili all’azionista Cassa Depositi e Prestiti. In sintesi, il governo sceglie la sua candidata per spostarla da un posto super pagato ad un altro super pagato, ma la candidata vuole 7,3 milioni di liquidazione per circa 3 anni di lavoro.
Fantastico! poi diciamo che non si trovano i soldi per la nazionalizzazioni.
