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La sinistra secondo Massimo Recalcati

Alessandro Volpi

Secondo l’instancabile Massimo Recalcati, un esempio vero di onnipresenza e onniscienza mediatico-televisiva, il vero problema del panorama politico italiano è il “complesso di superiorità” di una certa sinistra che si sente custode della morale e dei valori costituzionali. Ora queste dichiarazioni, pubblicate dal giornale dell’ “intelligenza progressista”, “La Repubblica”, diretta dal per nulla schierato Mario Orfeo, sono davvero fantastiche. In primo luogo non si capisce dove sia questa “certa Sinistra” che nutre un complesso di superiorità; forse si tratta di una Sinistra che vive il disagio della mancanza di rappresentanza politica vera, che esprime il bisogno di far sentire forte la difesa di valori che vengono costantemente rimossi e condannati, a cominciare dal ruolo civile e politico della Resistenza, in nome di un generico e zuccheroso liberalismo. Forse si tratta della Sinistra che non ha manifestato alcuna superiorità ma si è sempre battuta per sconfiggere gli obbrobri delle varie ipotesi di stravolgimento costituzionale. Forse attribuire a tale Sinistra il complesso di superiorità ad opera di uno psicoterapeuta che sforna libri come brioche serve a emettere un certificato medico di pericolosità sociale tale da giustificare le misure della “nuova sicurezza”. Ma poi il pensoso e pettinatissimo Recalcati ha visto chi c’era in piazza con la Brigata Ebraica? ha visto che era presente Eyal Mizrahi, il presidente dell’associazione degli amici di Israele, noto per la famosa domanda “Definisci bambino”, per sostenere che a Gaza c’erano bambini pericolosissimi? Allora è complesso di superiorità quello di chiedere che al corteo per celebrare la liberazione dal nazifascismo non ci fosse la bandiera di uno Stato il cui governo uccide i bambini e i suoi sostenitori si domandano di “definire” cosa sia un bambino? Davvero la narrazione dei salotti progressisti, degli psicoterapeuti che formulano giudizi etici, in nome di una idea di libertà che significa lasciare liberi gli spiriti demoniaci è quanto di peggio si possa immaginare. Intanto le conversazioni tra Meloni e Sallusti vengono pubblicate negli Stati Uniti con una prefazione di JD Vance, che dichiara il suo entusiastico sostegno alla premier italiana: “una leader capace non solo di dare un nome alle forze che minano le nazioni occidentali ma, cosa più importante, di tracciare la rotta verso una ritrovata grandezza”, scrive commosso Vance, il principale sostenitore di Nethanyahu….

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