Oggi in tutta Italia è sciopero del mondo della scuola. Siamo a fianco di insegnanti, studentesse e personale ATA contro i test invalsi, un ulteriore strumento di controllo e standardizzazione delle valutazioni senza attenzione alle necessità educative; contro la riforma degli istituti tecnici e professionali che lega ancor più strettamente l’educazione alle esigenze del settore produttivo e introducendo il 4+2 mira a diminuire ulteriormente il tempo dell’apprendimento per anticipare la messa al lavoro di manodopera sempre più precaria; contro il decreto Valditara e le nuove linee guida ministeriali che valorizzano disciplina, obbedienza e rispetto per le regole; contro la subordinazione della scuola ai bisogni della produzione bellica.
Questo sciopero è un chiaro no, sostenuto da sindacati di base e confederali, al peggioramento delle condizioni di chi lavora e di chi studia, che intreccia il disciplinamento produttivista e ossequioso verso i bisogni nazionali, con la restituzione alle famiglie del controllo sulla libertà sessuale degli studenti e sulla loro educazione sessuo-affettiva.
L’esigenza di continuare a discutere e a organizzarci contro questo governo autoritario dell’educazione sarà al centro del Festival Femminista e Migrante Ad Alta Voce, in occasione del dibattito: “Lottare per il consenso, insegnare a trasgredire”. Insieme a insegnanti, operatrici dei centri antiviolenza, studentesse, ragioneremo insieme su come connettere la lotta alla violenza maschile con il rifiuto di rendere la scuola un ingranaggio della riproduzione di gerarchie sociali, patriarcali e razziste, di cui la battaglia per l’educazione sessuo-affettiva è parte imprescindibile.
ASSEMBLEA DONNE DEL COORDINAMENTO MIGRANTI BOLOGNA
