Manuel M Buccarella
Il 26 giugno 1965 passa alla storia degli almanacchi musicali per il primo posto nella US Billboard Hot 100 conquistato dagli esordienti Byrds con la cover di MR. TAMBOURINE MAN di Bob Dylan . Si tratta del singolo di debutto dei grandi Byrds, pubblicato due mesi prima. Il 21 giugno dello stesso anno i Byrds pubblicano pure il loro primo album, avente lo stesso titolo del fortunato singolo.
Rispetto all’originale, che conserva un impianto semplice e folk, la versione dei Byrds è decisamente più elettrica, con soluzioni chitarristiche che già fanno assaporare un’anteprima di psichedelia. Il cantato è volutamente rallentato, soprattutto in corrispondenza dei cori, quasi a consegnare all’ascoltatore una dimensione ipnotica.
Il singolo raggiunse il numero 1 in Billboard Hot 100, il numero 1 in UK Singles Chart, facendo sì che fosse la prima canzone di Bob Dylan a raggiungere la vetta delle classifiche.
Il significato del testo elaborato da Dylan sembrerebbe ben accompagnato dalle atmosfere del brano dei Byrds. Nonostante Dylan abbia negato alcun riferimento alla droga ed ai “viaggi”, affermando che il “signore del tamburello” altro non sarebbe che un musicista venditore di speranza, secondo molti interpreti la canzone alluderebbe al presunto uso di anfetamine ed LSD che Dylan avrebbe fatto nel periodo iniziale della sua carriera (ipotesi che sarebbe avvalorata dall’accentuazione, e il contesto, del termine trip, viaggio). E così “Mr. Tambourine Man” sarebbe uno spacciatore, cui ci si rivolge per tentare di evadere dai più reconditi angoli della mente, dai ricordi di un passato turbolento, da una realtà complicata da accettare. Egli vuole “scomparire tra gli anelli di fumo della sua mente lontano dalle foglie ghiacciate, dai terrificanti alberi infestati da fantasmi, fuori dalle grinfie del dolore “, esortando il signor tamborino a “cancellare il dolore, almeno fino a domani “.
La band
Agli inizi del 1964 Jim McGuinn, Gene Clark e David Crosby incominciarono a sviluppare una combinazione di musica folk con arrangiamenti in stile Beatles.
In quel periodo il batterista Michael Clarke ed il bassista Chris Hillman si aggregarono e la band assunse il nome definitivo The Byrds.
I Byrds hanno prodotto anche musica propria del rock psichedelico. Costituiscono ancora oggi, a distanza di oltre 50 anni, un punto di riferimento per molti.

