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Frida Kahlo

ma.bu.

Frida Kahlo, all’anagrafe Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderón nasce a Coyoacán, in Messico, il 6 luglio 1907 ( m. Coyoacán, 13 luglio 1954).
«Pensavano che anche io fossi una surrealista, ma non lo sono mai stata. Ho sempre dipinto la mia realtà, non i miei sogni.» (Frida Kahlo, Time Magazine, “Mexican Autobiography”, 27 aprile 1953).
Questo diceva di sé e della sua arte la grande pittrice messicana.
La sua arte è fortemente condizionata dal rapporto ossessivo con il suo corpo martoriato dal famoso incidente in tram. Allo stesso tempo coglie l’occasione di difendere il suo popolo attraverso la sua arte facendovi confluire il folclore messicano.
Sotto questo aspetto, forte ma allo stesso tempo sfumato di humour, risulta nei suoi quadri l’impatto di elementi fantastici accostati a oggetti in apparenza incongruenti. Si tratta di quadri di piccole dimensioni (Frida predilige il formato 30 x 37 cm) dove si autoritrae con una colonna romana fratturata a ricordo della sua spina dorsale e circondata dalle numerose scimmie che cura come figlie nella sua casa.

Tre importanti esposizioni le furono dedicate nel 1938 a New York, l’anno successivo a Parigi e nel 1953, un anno prima della morte, a Città del Messico.
Poi la scelta di altri soggetti, con l’attiva partecipazione anche ad un movimento di pittori messicani (mexicanismo) che rifuggiva l’accademia. Furono incoraggiati pure dal governo e si dedicarono alla realizzazione di murales che promuovevano la cultura e le tradizioni messicane, compresi costumi e folklore.
L’incontro con Diego Rivera, affermato pittore che sposerà pur subendo diversi tradimenti, che alla fine ricambierà, fu fondamentale anche per la sua evoluzione artistica, visto che proprio Rivera era molto abile nella realizzazione di murales.

Frida e Diego (1931), Autoritratto con collana di spina (1940), .

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