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Lecce, a breve la consegna del Parco delle Cave di Marco Vito. La città resta però carente di eventi per l’estate… e per l’inverno.

Manuel M Buccarella

Dovrebbe essere prossima l’inaugurazione dell’atteso Parco delle Cave di Marco Vito a Lecce, un’oasi di sette ettari adiacente alla stazione ferroviaria, dove un tempo si estraeva la pietra leccese, materia prima del barocco leccese.

L’assessore ai lavori pubblici del Comune di Lecce Marco Nuzzaci ci ha rassicurati sull’avvenuto completamento dei lavori. “Il parco è pronto. Abbiamo scontato un iniziale ritardo dovuto all’ interdittiva antimafia che colpì l’ iniziale impresa aggiudicataria su iniziativa della Procura di Napoli. È stato necessario poi, nonostante l’aggiudicazione dell’appalto ad una seconda azienda, quella che ha completato i lavori, eseguire la rendicontazione di quanto fatto dalla prima azienda. È evidente dunque si sia perso un pochettino di tempo”.

In effetti qualche mese fa lo stesso Nuzzaci aveva annunciato che l’ inaugurazione della struttura sarebbe avvenuta assai probabilmente prima dell’estate. Abbiamo chiesto all’amministratore lumi sui ritardi nella consegna dell’ opera alla collettività, che ci sono stati spiegati innanzitutto a causa dell’ imprevisto avvicendamento delle ditte. “Inoltre -ha aggiunto l’assessore – abbiamo dovuto eseguire un tipo di potatura abbastanza particolare. Siamo stati impegnati in un’operazione complessa per allacciare un parco di diverse migliaia di metri quadrati all’ energia elettrica con approvvigionamento dedicato. Un lavoraccio anche per il collegamento dei bagni ad acquedotto e fognatura… contiamo comunque di inaugurare la struttura per questo mese di agosto “, ha continuato Nuzzaci.

Purtroppo, come noto, la giunta comunale non è riuscita a reperire i 50 milioni di euro per la realizzazione della “Città dell’Arte e della Musica”, prevista nell’ iniziale ambizioso progetto a firma dell’archistar portoghese Alvaro Siza. Lecce continuerà a non avere dunque, anche e soprattutto per l’ inverno, una struttura dedicata per concerti e grandi eventi, di cui tanto necessiterebbe una città turistica ed universitaria come Lecce.

Una parte del parco in verità è già disponibile da un paio d’ anni come “Tagghiate Urban Factory”, nato intorno alle “tagghiate”, le antiche cave di tufo della città. La “factory” è gestita da Oikos sostenibile, associazione culturale di promozione sociale, che conduce un’ ampia zona che include un orto, un’area per eventi all’aperto, giostre e giochi vari in area attrezzata per le famiglie, bar e ristorante tipico. L’associazione ha organizzato manifestazioni dedicate alla birra, rassegne di cinema all’aperto, qualche evento musicale. Ad agosto però il parco delle Tagghiate sarà chiuso per ferie… niente eventi, neppure quei concerti ospitati l’anno scorso e due anni fa.

Attendiamo dunque il varo del “nuovo Marco Vito” con il soggetto che si occuperà della gestione, per avere un grande giardino a disposizione della collettività, con strutture ed attrattive varie. Si attende anche il vero e proprio lancio della rinnovata Masseria Tagliatelle, con annesso Ninfeo delle Fate, risalente al XVI secolo, con preziosi affreschi.

Rimane, come detto, un po’ di amaro in bocca per l’opportunità mancata della “Città dell’Arte e della Musica”: un attrezzato auditorium avrebbe potuto consentire di ospitare importanti concerti ed eventi teatrali durante tutto l’anno, rinfrancando finalmente la città dalla sua proverbiale marginalità in tema, dovuta all’assenza di luoghi destinati, come un palaforum o un auditorium.

Una città che ospita migliaia di studenti fuori sede e che ambisce alla destagionalizzazione turistica non può mancare tale obiettivo, a maggior ragione oggi che gli eventi, anche quelli a pagamento, sono davvero contati sulle dita di una mano.

assessore Marco Nuzzaci

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