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Strage di Bologna. Mattarella: “A Bologna matrice neofascista, ignobili depistaggi”

Le dichiarazioni di Giorgia Meloni ed Ignazio La Russa.

“La ricerca della verità completa è un dovere che non si estingue, a prescindere dal tempo trascorso.E’ in gioco la credibilità delle istituzioni democratiche. La città di Bologna, sin dai primi minuti dopo l’attentato, ha mostrato i valori di civiltà che la animano. E con Bologna e l’Emilia-Romagna, l’intera Repubblica avverte la responsabilità di difendere sempre e rafforzare i principi costituzionali di libertà e democrazia che hanno fatto dell’Italia un grande Paese”.

Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’anniversario della strage di Bologna. “L’Italia ha saputo respingere gli eversori assassini, i loro complici, i cinici registi occulti che coltivavano il disegno di far crescere tensione e paura. E’ servita la mobilitazione dell’opinione pubblica. E’ servito l’impegno delle istituzioni. La matrice neofascista della strage è stata accertata nei processi e sono venute alla luce coperture e ignobili depistaggi, cui hanno partecipato associazioni segrete e agenti infedeli di apparati dello Stato”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per l’anniversario della strage di Bologna.

“Giungere alla verità sulle stragi che hanno segnato l’Italia nel Dopoguerra passa anche dal mettere a disposizione della ricerca storica il più ampio patrimonio documentale e informativo. Questo governo, fin dal suo insediamento, ha accelerato e velocizzato il versamento degli atti declassificati all’Archivio centrale dello Stato e li ha resi più facilmente consultabili, completando quella desecretazione che era stata avviata dai governi precedenti”. Lo dichiara la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ricordando la strage di Bologna.

Va doverosamente ricordata la definitiva verità giudiziaria che ha attribuito alla matrice neofascista la responsabilità di questa strage”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, nella commemorazione della strage di Bologna che ha fatto in Aula alle 10.25, l’ora esatta in cui una bomba esplose nella stazione di Bologna il 2 agosto 1980.

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