Crocifisso Aloisi
MEDVEDEV (…) – DJOKOVIC (SRB).La follia ideologica turbo globalista ha imposto il divieto di nominare la RUSSIA in ogni dove. Di conseguenza il giovane campione MEDVEDEV diventa il “moscovita” e non il “russo” mentre il serbo continua ad essere il ‘No vax’ antipatico, negazionista, complottista, nervoso.
Ha vinto il campionissimo, il quasi quarantenne Djokovic. Quello che ogni tanto ha momenti di cedimento perché tenere il passo di avversari molto più giovani è dura anche per atleti e campionissimi come il serbo (e quando questo accade, ecco che sul serbo si avventano come avvoltoi altri invasati mentali e non gli perdonano la sua famosa ribellione e le sue famose prese di posizione).
L’ altroieri un quotidiano italiano titolava “La finale tra i due grandi antipatici”… Quindi non potendo colpire sul piano atletico/sportivo due campionissimi di quel livello allora si cerca di sminuirne il valore nell’immaginario collettivo colpendone l’immagine. Così l’utente periferico viene portato a pensare che si, sono dei campioni ma comunque sono due “antipatici” .
Pensandoci bene i veri negazionisti sono proprio gli invasati mentali col cervello fritto che riempiono tv, giornali e per certi versi anche alcuni social: al russo NEGANO la sua identità nazionale mentre al serbo NEGANO onori che dovrebbero naturalmente essere concessi a simili leggendari campioni…

