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Lettera aperta al Presidente della Repubblica Mattarella per un immediato cessate il fuoco a Gaza

Un primo elenco dei firmatari della lettera aperta al Presidente è in
https://assoitaliapalestina.it/lista-firme/
La lettera aperta al Presidente ha ricevuto migliaia di adesioni che continuano a pervenire all’indirizzo e-mail italiapalestina2024@gmail.com e tramite il format del sito.

Non di rado l’adesione alla lettera è accompagnata da messaggi di solidarietà e fraternizzazione con la popolazione palestinese, e messaggi di indignazione per la posizione ufficiale del governo italiano guidato da Giorgia Meloni, che alla sessione d’emergenza dell’Assemblea Generale dell’ONU il 12 dicembre non ha votato a favore della risoluzione per l’immediato cessate il fuoco. L’Italia del “Palazzo”, sempre più lontana dalla Costituzione nata dalla Resistenza, dalla Costituzione che ripudia la guerra, continua a tacere di fronte alla pulizia etnica e al genocidio della popolazione palestinese, continua a schierarsi senza se e senza ma con Israele.

L’Italia che non ha dimenticato la Resistenza antinazifascista, l’Italia del popolo, che soffre, che suda e lavora, l’Italia che non si è chiusa in se stessa, l’Italia che non ha perso la capacità di pensare con la propria testa e di partecipare con ragione e passione alla vita del mondo, l’Italia che non si rassegna ad essere una semicolonia degli USA, l’Italia della solidarietà e della fraternizzazione tra i popoli, questa umile Italia solleva la testa e comincia a reagire e a mobilitarsi di fronte all’indicibile infamia del genocidio in progress che Israele sta compiendo: Non in nostro nome!
Pubblichiamo qui un primo provvisorio elenco di adesioni pervenute. Le mail da leggere sono ancora oltre 2200 e altrettante le adesioni tramite il format. Continueremo a pubblicare tutte le adesioni.
E invitiamo tutti coloro che condividono questa campagna a farsi promotori di altre adesioni, a moltiplicarle, per trasformare l’indignazione di fronte al massacro in corso in un semplice ma deciso atto politico che chiede il mutamento della politica estera italiana verso la questione palestinese.

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