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13 maggio 1974 e 13 maggio 1978: referendum sul divorzio e promulgazione Legge Basaglia

Il 13 maggio in due diversi anni, 1974 e 1978, si verificano due eventi fondamentali per la legge e la società italiane.

Il 13 maggio 1974 il referendum abrogativo della legge sul divorzio, legge 1º dicembre 1970, n. 898 – “Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio” (la cosiddetta legge Fortuna-Baslini), promosso dal mondo cattolico italiano, fu bocciato a larga maggioranza,con il 59,26% dei voti contrari e dunque favorevoli al mantenimento della legge.

Andarono a votare circa 33 milioni di italiani, dopo che già il 23 novembre 1973 la Corte Costituzionale aveva riconosciuto la legittimitá del divorzio e della legge che lo introduceva nel nostro ordinamento.

La legge Basaglia e la chiusura dei manicomi

Il 13 maggio 1978 è una data molto importante per l’ Italia in quanto viene promulgata la famosa legge Basaglia, formalmente legge 13 maggio 1978, n. 180), una legge in tema di accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori.Alla legge è associato comunemente il nome di Franco Basaglia (psichiatra e promotore della riforma psichiatrica in Italia). Estensore materiale della legge fu lo psichiatra e politico democristiano Bruno Orsini.

L’ effettiva entrata in vigore del provvedimento slittò di pochi mesi, a dicembre, con l’ istituzione del Servizio Sanitario Nazionale. La legge Basaglia è nota per aver provveduto alla chiusura dei manicomi, primo paese al mondo, e per l’istituzione dei servizi di igiene mentale territoriali.

«Non è importante tanto il fatto che in futuro ci siano o meno manicomi e cliniche chiuse, è importante che noi adesso abbiamo provato che si può fare diversamente, ora sappiamo che c’è un altro modo di affrontare la questione; anche senza la costrizione.»(Franco Basaglia)

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