Interessante articolo pubblicato da Contropiano sugli aggiornamenti relativi alla querelle Salis.
Come noto, negli scorsi giorni il tribunale magiaro ha accordato ad Ilaria Salis, dopo tredici mesi di assurda e orrenda detenzione, gli arresti domiciliari in Ungheria. Probabilmente anche con l’applicazione di braccialetto elettronico. La Salis è candidata all’Europarlamento nelle liste di Avs (Alleanza Verdi Sinistra). Se dovesse essere eletta, con ogni probabilità lascerà anche i domiciliari in Ungheria e tornerà in Italia. Secondo i familiari della Salis, quanto alla liberazione dal carcere l’apporto del governo in carica e segnatamente del ministro degli esteri Tajani, sarebbe stato modesto. “La decisione di presentare ricorso contro la negazione dei domiciliari è stata unicamente della famiglia, né suggerita o caldeggiata da nessuna istituzione”, sono le parole del padre della ragazza. Tajani ha risposto che la politicizzazione della vicenda avrebbe reso più difficile l’intervento del governo che, tra l’altro, avrebbe proposto alla Salis l’iscrizione tra gli italiani residenti all’estero al fine di poter più agevolmente vedere rispettato il suo diritto di votare alle elezioni europee, rimanendo quindi ai domiciliari in Ungheria in attesa del giudizio.
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