Carlo Seclì
Gli Articolo 31 sono tornati a dominare la festa, esattamente a 31 anni di distanza dal loro primo album “Strade di Città”. Dopo la loro reunion, avvenuta in occasione del Festival di Sanremo 2023 con il singolo “Un bel viaggio”, è finalmente avvenuta la tanto attesa pubblicazione dell’ottavo album in studio del duo, intitolato “Protomaranza”, il 10 maggio scorso.
19 brani, tantissime sonorità diverse tra loro, ma collegate dal filo inconfondibile del rap vecchia scuola in stile Articolo 31. Spaziando da pezzi puro rap e punk rock (“Come godo” feat. Jake la Furia e “La fiera del cringe” feat. La Sad), che ripercorrono in maniera fiera e tagliente gli ostacoli incontrati dal gruppo in una lunga carriera, sottolineando anche il segno che hanno lasciato in artisti della scena rap milanese, si passa alle sonorità funky anni ‘80 di “Non ho voglia (Disco Party)” con Nina Zilli, chiaro tributo al loro successo del 1996 “Tranky Funky”, fino a brani molto più profondi come “Intro(spettivi)” ed “Elite”. Nonostante il discutibile omaggio a Elly Schlein da parte di J-Ax (dichiarato “libertario di sinistra”), contenuto nella traccia “Libertario surf”, si può subito consigliare un ascolto molto attento del brano “Contadino”, in cui il valore del sacrificio dei propri avi e il loro duro lavoro vengono descritti in maniera realistica e poetica (“Questi volti che non hanno nome/Sono sangue del mio sangue…La mia anima è di Dio/Ma la terra è affare mio/Perchè la lavoro io”). Inoltre, sono da ricordare i quattro singoli contenuti nell’album: “Un bel viaggio”, il toccante pezzo di Sanremo 2023 che ha sancito il loro ritorno sulla scena musicale, “Classico”, “Una cosa bene” feat. Coma Cose e l’ultimo singolo concomitante all’uscita del disco, “Peyote”, in collaborazione con Rocco Hunt e Fabri Fibra, in stile latino-reggaeton, già assicurata hit dell’estate 2024. E gli Articolo non hanno certo intenzione di fermarsi!

