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Così i Brics aprono nuove strade per i Paesi del Medio Oriente (da Formiche.net)

Ci viene segnalato un interessante articolo pubblicato su “Formiche” da Lorenzo Piccioli in tema di BRICS e multipolarismo.

Il contributo si sofferna sulle crescenti attenzioni che il mondo mediorientale riserva all’organizzazione Brics, quale strumento di allargamento delle prospettive commerciali in un mondo nuovo e diverso, contraddistinto dal graduale declino degli Stati Uniti d’America e dall’affermarsi del multipolarismo.

L’espansione dei Brics – su scrive nelle premesse – rappresenta una svolta significativa nelle dinamiche globali, offrendo opportunità economiche e politiche per i Paesi del Medio Oriente. Ma sollevando al contempo interrogativi sulla sostenibilità e sulle sfide di questa nuova alleanza“.

Amidreza Azizi, visiting fellow presso lo Stiftung Wissenschaft und Politik, afferma che l’interesse delle nazioni del Medio Oriente nasce dalla percezione di un cambiamento nel sistema globale e dall’idea di un ordine regionale “post-americano”. “Ogni Paese della regione adotta un approccio diverso verso i Brics, ma il comune denominatore è la volontà di ridefinire il proprio ruolo sulla scena globale, cercando nuove alleanze per aumentare il peso politico ed economico.

L’Iran vede i Brics come un’occasione per rafforzare il proprio allineamento con un blocco non occidentale in un momento di tensioni crescenti con l’Occidente. Azizi ha citato la dichiarazione del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, che dopo l’incontro dei Brics ha postato su X: “Il sole sorge a est e tramonta a ovest”, evidenziando il chiaro intento di Teheran di consolidare legami con potenze emergenti site non ad Occidente ma ad Oriente, come Cina e Russia. Questa visione si sposa con la necessità iraniana di superare le sanzioni economiche e attrarre investimenti, elementi che i Brics possono potenzialmente offrire attraverso iniziative come un fondo comune di investimenti, o l’ambizione di una valuta alternativa al dollaro”.

Vi invitiamo a leggere l’intero articolo al seguente link

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