Site icon NonSoloMusicaMagazine

“La natura morta, l’arte di eternare il vero”, mostra a cura di Valerio Terragno inaugura stasera a Lecce presso la Fondazione Palmieri.

Inaugura oggi alle 18 presso la cinquecentesca Fondazione Palmieri in Vico dei sotterranei 15 a Lecce,la rassegna dal titolo “La natura morta, l’arte di eternare il vero”, organizzata da Valerio Terragno. La rassegna sarà aperta fino al 16 dicembre nei seguenti orari:10,00-13,00/16,30-20,00.

La natura morta è una raffigurazione pittorica di oggetti inanimati. Si rappresentano soprattutto frutta e fiori, ma anche oggetti di vario tipo, come strumenti musicali, bottiglie o animali morti. Anche grandi e celebrati artisti come Caravaggio e Fantin-Latour si cimentarono nel genere.

La mostra raccoglie 32 opere di artisti locali, tranne il calabrese Luigi Spano’ e il marchigiano Virgilio Carotti. Tra gli artisti presenti figurano Geremia Re, Lino Paolo Suppressa, Vincenzo Ciardo, Giulio Pagliaro, Giancarlo Moscara, Tonino Caputo e tanti altri che si sono cimentati nella realizzazione di nature morte, in parte ispirate dai canoni della tradizionale pittura ottocentesca napoletana, in parte ad altri modelli di varia pittura contemporanea.

Il curatore della mostra, Valerio Terragno, si occupa in particolare dello studio e della ricerca di artisti salentini. La sua attenzione è in particolar modo rivolta a gran parte dei pittori e degli scultori di Terra d’Otranto, vissuti tra la metà dell’800 e del 900.

Exit mobile version