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Sunday Bloody Sunday (U2 1982)

“This is not a love song, this is Sunday Bloody Sunday”.

“Sunday Bloody Sunday”, non certo una canzone d’amore, è il pezzo che proponiamo oggi in considerazione non solo della giornata domenicale, ma soprattutto della vicinanza a quella maledetta domenica 30 gennaio 1972, quando i soldati di Sua Maestà aprirono il fuoco a Derry in Irlanda del Nord (Londonderry per gli inglesi )su una marcia per i diritti civili, uccidendo quattordici persone, diversi colpe ferendone tanti ancora, diversi colpiti alle spalle.

Gli U2, irlandesi e dunque inevitabilmente sensibili alle vicende dei fratelli nordirlandesi, dieci anni dopo dai fatti scrissero “Sunday Bloody Sunday” – infatti nella storia e nella memoria dei cittadini dell’Ulster quella domenica è rimasta nella storia come una “Bloody Sunday” – uno dei loro primissimi successi, contenuto nel terzo album del gruppo, “War”.

Il pezzo, riconoscibilissimo per la scarica di batteria (Larry Mullen) dell’introduzione, che poi accompagna l’intero brano nel suo dipanarsi, e dal semplice arpeggio della chitarra elettrica di The Edge, oltre che per la grande interpretazione vocale di Bono, è stato per diversi anni un’icona del rock post punk e della musica con contenuti politici di testimonianza e protesta. Programmato dai deejay nelle radio di tutto il mondo e addirittura anche nelle piste da ballo, il singolo è stato apprezzato fortemente da critica e pubblico, tanto da meritarsi anche un disco di platino in Italia.



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