Crocifisso Aloisi
E pensare che un tempo, non molto tempo fa per la verità, la ‘sovranità alimentare’ era un cavallo di battaglia della sinistra. Anzi, era IL cavallo di battaglia della sinistra internazionale: nasceva negli anni ’90 come contrapposizione al concetto di globalizzazione dei sistemi produttivi e distributivi .
La “sovranità alimentare ” prevede un legame essenziale tra alimentazione, agricoltura, ecosistemi e culture, valorizzando la diversità e il lavoro legato alla produzione alimentare nel mondo”.
Purtroppo, nel giro di alcuni decenni, abbiamo visto sulla nostra pelle come la liberalizzazione e globalizzazione senza regole abbiano portato al lastrico milioni e milioni di famiglie, ridotto in uno stato di quasi assoluta dipendenza ad un sistema innaturale miliardi di persone.
L’unica soluzione è quella di inversione ad U, cioè un ritorno alle origini con un processo che riparta dalla base: milioni e milioni di individui che mettono in discussione questo modello economico fallimentare. Ovviamente il concetto di ‘sovranità alimentare’ non significa alimentarsi soltanto dei prodotti nazionali ma avere un modello economico che garantisca ai propri cittadini la basilare autosufficienza alimentare.
