FREE HOME UNIVERSITY LEARNING_IN_TENSIONS. Stasera a Lecce presso San Francesco della Scarpa in Piazzetta Carducci inizio ore 19 sarà presentato insieme a Lina Al Abed, regista palestinese, il suo film “Ibrahim, un destino da definire” (2019, durata 75 minuti).
“Ibrahim, a fate to define” è un documentario sulla riconciliazione con il vuoto in cui è cresciuta dopo la scomparsa del padre, avvenuta 34 anni fa. Il documentario è stato proiettato in diversi festival: TIFF, CPH:DOX, IDFA. Il film ha vinto diversi premi, tra cui il premio della giuria al Jerusalem Arab film festival 2021.Il film è stato trasmesso su Netflix 2021.sottotitoli a cura di @cooperativarinascita
La trama del docufilm raccontata dalla regista
“Ibrahim, mio padre, lasciò la casa un giorno del 1987 e non tornò più. Avevo 6 anni.
Ibrahim Al Abed era un agente segreto del “Consiglio rivoluzionario” (popolarmente noto come “Gruppo Abu Nidal”), una fazione militante palestinese che si opponeva ai tentativi dell’OLP di adottare soluzioni più pacifiche al conflitto con Israele.
Sono diventati famosi per le collaborazioni di intelligence con le potenze occidentali, ed erano conosciuti soprattutto per le incredibili operazioni effettuate in tutto il mondo, dando la caccia ai leader e agli intellettuali palestinesi che si opponevano alla loro visione.
Incerta sul destino di Ibrahim, sono cresciuta in una casa dove il silenzio era la norma. Mia madre Najat, un’orgogliosa signora egiziana, ha dovuto continuare la sua vita normalmente, allevando i cinque figli di Ibrahim a Damasco e incolpando solo la sua sfortuna.
In parte investigativo, in parte emotivo, il film disegna il personaggio di un uomo scomparso, collegando luoghi, volti e pensieri che hanno plasmato il mondo di mio padre. Attraverso l’interazione con i membri della famiglia e gli spazi che una volta condividevamo, entro nella luce di Ibrahim, facendo uscire dall’ombra paure e traumi. Oggi sono consapevole di quanto la sua assenza abbia influenzato la mia vita e la mia personalità. Ha plasmato la mia visione della famiglia, dell’amicizia e dell’amore”
Dopo la proiezione spazio al Live + Open Mic della serata IN RAP WE TRUST
