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20 marzo 1994: Ilaria Alpi e Miran Hrovatin del Tg3 vengono uccisi in un agguato a Mogadiscio

Il 20 marzo 1994 a Mogadiscio, in Somalia Ilaria Alpi, giornalista del TG3, ed il suo operatore Miran Hrovatin furono uccisi in un agguato mentre si trovavano nel Paese per realizzare un’inchiesta.

Ilaria Alpi e Miran Hrovatin stavano indagando su traffici illeciti tra l’Italia e la Somalia. In particolare indagavano su di un’ ipotesi di scambi illeciti che coinvolgevano armi destinate alla Somalia, nonostante l’embargo internazionale.

Alpi e Hrovatin si interessarono inoltre di un traffico di rifiuti tossici. Vi erano sospetti su uno smaltimento illegale di rifiuti tossici provenienti dall’Europa, sepolti o scaricati nelle coste somale.

Poco prima di essere uccisi avevano visitato Bosaso, nel nord della Somalia, dove si ritiene avessero raccolto prove compromettenti.

Le indagini sull’omicidio furono caratterizzate da numerose omissioni e depistaggi. Nel 2000, Hashi Omar Hassan, cittadino somalo, fu condannato a 26 anni di carcere, ma nel 2016 fu assolto dopo aver scontato 16 anni, riconosciuto come vittima di un errore giudiziario.

Le principali ipotesi sull’omicidio parlano di un delitto premeditato per zittire i due giornalisti e impedirgli di divulgare le informazioni scoperte.

Commissioni d’inchiesta e sviluppi recenti

Nel corso degli anni diverse commissioni parlamentari italiane hanno indagato sul caso, senza arrivare a verità definitive. Nel 2023 nuove indagini giornalistiche hanno riportato l’attenzione sul caso, rafforzando il sospetto di coperture istituzionali e complicità politiche.

La figura di Ilaria Alpi è diventata un simbolo del giornalismo investigativo e della ricerca della verità. In sua memoria è stato istituito il Premio Ilaria Alpi, dedicato al giornalismo d’inchiesta.

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