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La “facies hippocratica” di papa Francesco

Antonio D’Anca

Nel giorno precedente la sua scomparsa, Papa Francesco è apparso per l’ultima volta in pubblico.

Alcuni osservatori, tra cui medici e specialisti, hanno notato che il suo viso presentava i segni della cosiddetta “facies hippocratica”, un’espressione particolare che nei secoli è stata riconosciuta come un indicatore visivo di condizioni terminali.

Ma cos’è esattamente la facies hippocratica? E perché questo antico termine medico torna oggi a essere citato in relazione al volto del pontefice?

Dal punto di vista medico, la faccia ippocratica è causata dal rilassamento dei muscoli facciali e dalla riduzione del flusso sanguigno nelle parti periferiche del corpo. Le sue caratteristiche sono colorito pallido, guance e occhi incavati e naso affilato. Nel suo Prognostico, Ippocrate lo descrive così:«(Se l’aspetto del viso): il naso affilato, gli occhi infossati, le tempie incavate, le orecchie fredde e tese e i loro lobi distorti, la pelle del viso dura, tesa e secca, e il colore del viso pallido o livido… e se non vi è alcun miglioramento, si deve capire che questo segno preannuncia la morte.»

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