Davanti all’intensificazione delle operazioni militari a Gaza, piani di sfollamento forzato e una crisi umanitaria in rapido deterioramento, con un impatto devastante sulla popolazione civile, l’Indonesia ha offerto di fornire rifugio temporaneo a circa 1.000 palestinesi feriti, traumatizzati e orfani, offrendo loro assistenza fino al miglioramento della situazione a Gaza.
Il presidente indonesiano Prabowo Subianto ha dichiarato che l’iniziativa mira a evacuare i più vulnerabili, sottolineando il sostegno del paese a una soluzione a due stati per il conflitto israelo-palestinese.
Sei settimane dopo che Israele ha completamente interrotto i rifornimenti ai 2,3 milioni di residenti della Striscia di Gaza, le scorte di cibo accumulate durante il cessate il fuoco di inizio anno sono praticamente esaurite. Le distribuzioni di pasti di emergenza stanno terminando, i panifici sono chiusi, i mercati sono vuoti.La comunità internazionale continua a esprimere profonda preoccupazione per l’escalation del conflitto e l’aggravarsi della crisi umanitaria. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha sollecitato misure urgenti per proteggere i civili e garantire l’accesso agli aiuti umanitari. Tuttavia, gli sforzi diplomatici per raggiungere un cessate il fuoco stabile non hanno finora prodotto risultati concreti. Ieri 9 aprile 2025, un attacco aereo israeliano ha colpito un edificio residenziale di quattro piani nel quartiere di Shuja’iyya, a Gaza City, causando la morte di almeno 35 persone, tra cui donne e bambini, e oltre 70 feriti.
Hamas ha condannato l’attacco definendolo un “massacro sanguinoso” e uno dei “più atroci atti di genocidio”. Parallelamente, Israele ha annunciato l’intenzione di creare un nuovo corridoio di sicurezza, noto come Corridoio Morag, che separerebbe Rafah dal resto della Striscia di Gaza. Questo piano prevede lo sfollamento totale della città di Rafah e dell’area meridionale della Striscia, coprendo circa il 20% del territorio gazawi. L’obiettivo dichiarato è aumentare la pressione su Hamas affinché rilasci gli ostaggi israeliani e rinunci al controllo del territorio.
La situazione umanitaria a Gaza è estremamente critica. Sei settimane dopo l’imposizione di un blocco totale da parte di Israele, gli abitanti affrontano una grave carenza di cibo, con depositi di aiuti esauriti, panifici chiusi e supermercati vuoti. Organizzazioni come il Programma Alimentare Mondiale e l’UNRWA avvertono che saranno costrette a interrompere le distribuzioni alimentari senza nuovi rifornimenti, mentre si registrano casi di malnutrizione grave, soprattutto tra bambini e donne incinte.
Reuters
