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Accordo Trump-Putin per gasolio dalla Russia. Sospese le sanzioni a Mosca per sei mesi. La UE condanna, ma aumenta le forniture di GNL dalla Russia

Manuel M Buccarella

Trump stipula un accordo sul diesel con Putin per abbassare i prezzi per gli americani. Subito 300mila tonnellate per arrivare ad oltre un milione. Gli States sospendono le sanzioni fino ad Aprile, la Russia incasserà miliardi di dollari. Un passaggio importante sia per la Russia che per Trump, impegnato nelle elezioni di mid term a Novembre, dopo l’insensata guerra contro l’Iran e le conseguenze sul prezzo del petrolio in seguito alla chiusura dello Stretto di Hormuz.

L’accordo non è piaciuto a Zelensky, tanto che i negoziatori ucraini hanno abbandonato Miami dove discutevano con gli americani per una possibile pace con la Russia. La risposta è stata anche militare: l’Ucraina ha colpito nella notte il terminale di esportazione di prodotti petroliferi NZNP Rostovsky a Rostov-sul-Don e l’ha incendiato. Si tratta di un terminale di esportazione di prodotti, esattamente il punto da cui il diesel lascerebbe la Russia in base all’accordo.Fonti militari ucraine hanno dichiarato oggi in precedenza che il tentativo dell’amministrazione Trump di utilizzare il diesel russo per abbassare i prezzi USA prima delle elezioni di midterm “non darà frutti”. Zelensky ha utilizzato termini ancora più spietati verso i russi, ma difficile che un solo attacco possa impedire l’esecuzione dell’ accordo. Volodymyr è disperato.

La Russia comunque pare non avere abbastanza diesel: a causa dei continui attacchi ucraini degli ultimi mesi contro le raffinerie russe (come i recenti raid a Omsk e nella regione di Mosca), la Russia stessa stava affrontando una grave carenza interna e aveva imposto un divieto sulle proprie esportazioni, importando anzi gasolio dall’estero.E l’Europa ha criticato ovviamente l’accordo Trump-Putin: “Fare accordi con il dittatore Putin è la strada per l’inferno! Vergognoso! Assolutamente ignobile!”

Eppure l’Europa acquista ancora più gas russo per garantire le forniture ai propri cittadini. L’Europa ha speso 7,88 miliardi di euro per il GNL russo proveniente dall’Artico nei primi nove mesi del 2026 — il 9,5% in più rispetto all’anno precedente. I maggiori acquirenti sono Francia, Belgio e Spagna

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