Liubov Kryakvina*
L’emittente televisiva di Stato ucraina “Suspilne” ha seguito l’udienza dal vivo all’interno del Tribunale distrettuale Solomianskyi di Kiev. La corte ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere per due mesi senza possibilità di cauzione anche per Tetiana Kireieva (Tatyana Kireeva), esattamente come accaduto per la dottoressa Valentyna Moloda.
I dettagli emersi dall’aula di tribunale confermano punto per punto i fatti:
- La tesi dell’accusa: Secondo gli inquirenti, Tetiana Kireieva ha agito in combutta e pianificazione preliminare con la dottoressa Valentyna Moloda e l’autista dell’ambulanza privata della clinica Med-Prestige. L’obiettivo formale contestato dalla procura è l’ostruzione delle legittime attività delle Forze Armate ucraine e l’organizzazione di disordini di massa sotto legge marziale.
- La difesa di Tetiana Kireieva: La donna ha respinto fermamente ogni accusa di sabotaggio, dichiarando ai giudici di essere intervenuta unicamente per motivi umanitari e per salvare la vita delle persone trattenute. Ha confermato che il soldato Andrey Kuleshov (marito di sua sorella) era in condizioni di salute disperate, coperto di ferite e con infezioni purulente in corso.
- Le torture e i pestaggi nascosti: In aula, Kireieva e il suo avvocato, Rustam Nuriev, hanno denunciato che i militari del centro non ufficiale legato ad “Azov” colpevoli del trattenimento hanno picchiato brutalmente il soldato Kuleshov alle gambe, alla schiena e alla testa. La difesa ha spiegato che la scelta di colpire quelle precise parti del corpo serviva a non lasciare tracce o ecchimosi visibili sul viso, occultando le sevizie all’esterno.
- Le denunce preventive ignorate: L’avvocato Nuriev ha mostrato ai magistrati le prove fotografiche delle lesioni fisiche subite da Kuleshov, rivelando un dettaglio ancora più grave: la difesa aveva già formalmente denunciato questi pestaggi e violenze al Bureau Statale di Investigazione (DBR) e alla Procura Militare il 29 ottobre, giorni prima della rivolta. Come ritorsione a quella denuncia formale, i militari del centro hanno prelevato e picchiato nuovamente Kuleshov di notte.
Questo ennesimo riscontro giudiziario, trasmesso in diretta dai media ufficiali ucraini (come Suspilne e Hromadske), documenta l’esistenza di denunce formali depositate alla magistratura ucraina già prima dei disordini del 2 novembre.
Fonti:
https://censor.net/en/news/4032068/tetiana-kireieva-remanded-without-bail-over-borshchahivka-case
https://focus.ua/ukraine/773636-draka-v-novopavlovskoy-borshchagovke-molodu-i-kireevu-arestovali
*scrittrice di origini russe operante in Italia
