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APPELLO AL VOTO REFERENDUM 8-9 GIUGNO (Fisac CGIL Banca Monte dei Paschi di Siena)

APPELLO AL VOTO REFERENDUM 8-9 GIUGNO

Con il voto dell’8 e 9 giugno abbiamo la possibilità concreta di aumentare i Diritti e le Tutele nel nostro Paese, per milioni di lavoratori e lavoratrici:·

chi viene licenziato ingiustamente in una grande azienda avrà Diritto a essere reintegrato, anche se assunto dal 2015 in poi: un Diritto in più per oltre 3 milioni e mezzo di persone; ·

nelle piccole aziende, chi viene licenziato ingiustamente potrà far valere in Tribunale il Diritto a un indennizzo maggiore di quello attuale (massimo sei mensilità oggi): una Tutela maggiore per quasi 4 milioni di persone; ·

le aziende che assumono con contratti precari a termine dovranno giustificare nel contratto il motivo che rende “temporanea” l’esigenza di assunzione: i contratti a termine riguardano 2 milioni e trecentomila persone oggi, e spesso vengono utilizzati senza una reale “causale” che non sia la volontà di mantenere in uno stato di precarietà chi lavora; ·

delle oltre 500.000 denunce di infortuni sul lavoro che annualmente ci sono in Italia, il 70% riguarda lavoratori e lavoratrici in appalto: con il sì al Referendum la responsabilità di risarcire la persona infortunata in caso di violazioni delle norme sulla Sicurezza del Lavoro verrà estesa a tutta la filiera dell’appalto, a partire dal Committente, rafforzando le tutele e responsabilizzando chi ha maggiori capacità finanziarie a una vigilanza attiva in tema di infortuni, in un Paese in cui in media 3 persone ogni giorno non tornano a casa per essere andate a lavorare; ·

2 milioni e mezzo di persone di origine straniera, attualmente non cittadine anche se nate e cresciute in Italia, dove abitano, parlano la nostra lingua, hanno un reddito stabile e pagano le tasse, potranno ottenere la cittadinanza, riducendo da 10 anni a 5 il requisito della residenza continuativa nel nostro Paese.

Sono tutte conquiste fondamentali, che cambieranno concretamente e in meglio la vita di milioni e milioni di persone, ma che riguardano anche chi quei Diritti e quelle Tutele in teoria già li ha.

I Referendum dell’8 e 9 giugno infatti ci riguardano direttamente, non solo perché ciascuno e ciascuna di noi ha probabilmente figlie e figli, o altri familiari, o amici e amiche, che vivono un lavoro precario, senza Diritti e senza tutele, e che a partire dal 10 giugno avrebbe un Diritto in più con la vittoria dei SI’ ai Referendum. Ci riguardano direttamente perché è l’intero mondo del Lavoro nel nostro Paese ad aver subito, in questi anni, l’aumento della precarietà, dell’insicurezza e del lavoro povero. L’aumento della “flessibilità”, leggi precarietà, non ha portato alcuno dei benefici promessi, in termini di aumento di produttività, di investimenti, dei salari o di miglioramento generale delle condizioni di lavoro.Al contrario, il lavoro povero e precario, i Diritti negati alle persone, sono all’origine dei bassi salari, della poca formazione, della mancanza di libertà di pretendere condizioni di lavoro migliori, dell’assenza di investimenti in Salute e Sicurezza, dell’assenza di prospettive e di Futuro per l’intero Paese.

L’8 e il 9 giugno vogliamo e possiamo spezzare questa catena, perché pensiamo che il Futuro del nostro Paese, e di tutti e tutte noi, possa essere costruito solo sul Lavoro dignitoso e libero. Un Futuro fondato sul Lavoro, come dice la nostra Costituzione, e come le persone che lavorano sanno da sempre. Possiamo farlo con il voto. Possiamo farlo con la Democrazia.

La Segreteria Coordinamento R.S.A.Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. email coordinamento@fisacmps.it – Sito internet: https://www.fisac-cgil.it/category/banche/monte-paschi-siena

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